Su Windows Store arrivano le licenze software per le aziende

Microsoft ha annunciato che gli sviluppatori possono inviare le loro applicazioni a pagamento su Windows Store for Business e, a beneficiarne, saranno sia essi, sia le aziende.

Gli sviluppatori di app hanno ora un modo più semplice e immediate per vendere le loro creazioni alle aziende che utilizzano parchi macchine con Windows 10. Alcuni giorni fa infatti Microsoft ha annunciato che gli sviluppatori possono inviare le loro applicazioni a pagamento su Windows Store for Business, una versione dello store online di Windows 10 che le aziende utilizzano per distribuire software ai dipendenti tramite web. Da notare che prima di questo annuncio lo store di Windows 10 per le aziende offriva solo applicazioni gratuite.

La mossa di Microsoft significa che ora gli sviluppatori indipendenti di app hanno a disposizione una modalità più semplice per farsi conoscere e arrivare alle grandi aziende, che a loro volta possono più facilmente acquistare app per i loro dipendenti e distribuirle su una grande quantità di PC e tablet con Windows 10 Enterprise, la versione del sistema operativo di Microsoft che contiene diverse feature business-oriented non presenti nelle versioni consumer di Windows 10.

il successo del Windows Store è un tassello fondamentale per la strategia di Microsoft che ruota attorno alla Universal Windows Platform

Al momento questa possibilità è disponibile in 35 Paesi e non è ancora chiaro se Microsoft ha già in programma un piano per espandere questo numero. A essere chiara invece è la volontà di Redmond di aggiungere nuovi metodi di acquisto in futuro per le app aziendali, inclusi sconti per chi acquisterà una certa quantità di app tramite appunto il Windows Store for Business.

D’altronde il successo del Windows Store è un tassello fondamentale per la strategia di Microsoft che ruota attorno alla Universal Windows Platform, un nuovo modello di sviluppo per Windows 10 che rendere più semplice realizzare app in grado di funzionare su un’ampia varietà di dispositivi. Se gli sviluppatori non riescono a guadagnare mettendo le loro app sullo store, difficilmente saranno interessati a sviluppare per la UWP, che ricordiamo interessare non solo i PC, ma anche molti altri device con Windows 10 come tablet, smartphone, Xbox One e gli HoloLens.

La mossa di Microsoft cerca proprio di spingere in questa direzione, anche perché finora gli sviluppatori non sono stati proprio veloci ad adottare il Windows Store come modello di vendita e distribuzione delle loro app. Uno store che se da un lato sta guadagnando sempre più applicazioni da parte dei grandi player (Facebook su tutti), dall’altro è molto meno ricco di app di sviluppatori indipendenti, soprattutto se confrontato con gli store mobile di Apple e Google.

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