I servizi di chat come quelli di Google fanno parte dell’insieme di strumenti necessari per facilitare la comunicazione in un’azienda, non soltanto nel caso in cui si decida di intraprendere l’incentivo allo smart working. Per rispondere al meglio alle necessità aziendali, Google ha recentemente suddiviso in due parti Hangouts per il settore enterprise. Dopo quattro anni di onorato servizio Hangouts si divide così tra Hangouts Meet, app per videoconferenze, e Hangouts Chat, ovvero l’equivalente aziendale di Allo e Duo.

I servizi di chat di Google

Google ha seguito un percorso piuttosto caotico e confuso su questo versante, tanto che ora si contano ben nove diverse app di messaggistica targate Google tra Hangouts Meet, Hangouts Chat, Google Messenger, Google Chat, Google Voice, Jibe, Allo, Duo e Spaces (app per la condivisione di gruppo).

“Un numero simile di app può causare certamente confusione tra gli utenti, ma il fatto di avere due app distinte per le chat video e testuali è una mossa intelligente, che ben si integra con il modo in cui i singoli e i team comunicano all’interno delle aziende. Il punto forte qui è la stretta integrazione tra tutte queste diverse applicazioni e G Suite, che permette di passare in modo del tutto liscio da una chat testuale e una videochiamata” ha commentato Raul Castanon-Martinez, analista di 451 Research.

Secondo Castanon-Martinez, Hangout Meet e Chat permetteranno a Google di chiudere il gap creatosi con Cisco, Microsoft e Slack, grazie soprattutto al peso che il machine learning e l’intelligenza artificiale fanno valere quando si tratta di portare automazione e intelligenza nelle app di produttività, senza però dimenticarsi di integrare feature di stampo social e collaborativo sia a livello personale, sia per quanto riguarda i team di lavoro.

Google Hangouts Meet

hangouts

Google Hangouts Meet è l’app progettata con una particolare attenzione a rendere l’esperienza di configurazione iniziale di una videoconferenza estremamente semplice, già disponibile sul mercato.

Google Hangout Meet supporta un massimo di 30 partecipanti e si propone di ridurre al minimo i tempi di accesso, soprattutto rispetto a quegli ormai canonici 5-10 minuti di solito necessari a organizzare il tutto. Un’esigenza di maggior velocità e immediatezza molto sentita dai clienti di Google, che infatti assicura l’inizio di una videoconferenza in maniera istantanea.

Per partecipare a una videoconferenza tramite Google Hangouts Meet basta cliccare sul link condiviso e la conversazione inizia: non vi è alcun bisogno di account, plugin da installare, software da scaricare o altro . Google Hangouts Meet è integrabile con Google Calendar, ma il link condiviso può essere mandato anche tramite un invito email o una condivisione ad-hoc.

Google Hangouts Chat

Google Hangouts Chat andrà a competere direttamente con Slack e Microsoft Teams, è al momento in versione beta e non si sa ancora con esattezza quando verrà rilasciata in versione definitiva, tuttavia è possibile iscriversi all’Early Adopter Program.

Hangouts Chat permette di creare stanze per sessioni di chat relative a un progetto specifico e include feature come le threaded conversation e un’integrazione profonda e universale con le app di G Suite come Google Drive e Google Docs. Inoltre Google dovrebbe lanciare anche una piattaforma per Hangouts Chat in modo che i vendor di terze parti possano integrare i loro servizi nell’app, implementare bot e automatizzare i flussi di lavoro dei team.

Asana, Box, Prosperworks e Zendesk sono alcuni dei primi partner di Google a sfruttare questa nuova piattaforma. Da segnalare anche l’introduzione di @meet, un nuovo bot che sfrutta la comprensione del linguaggio naturale e il machine learning per organizzare automaticamente incontri e riunioni dei team su Hangouts Meet e Google Calendar.

Aggiornamento del 11/08/2017 a cura di Valentina Colazzo