Slack punta forte sull’e-mail dopo l’acquisizione di Astro

Slack vede il suo futuro successo nei canali di comunicazione tramite chat, ma la sua ultima acquisizione dimostra come l'e-mail non sia ancora morta.

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La scorsa settimana Slack ha promosso l’acquisizione di Astro come una mossa progettata per aiutare a sviluppare le proprie capacità di gestione della posta elettronica (i termini dell’accordo non sono stati ancora divulgati). Lanciato nel 2015, il client di posta elettronica di Astro utilizza il machine learning per semplificare la gestione della posta in arrivo e il calendario. La sua popolare app per Slack (Astrobot) è stata lanciata lo scorso anno e consente agli utenti di rispondere alle e-mail senza lasciare Slack.

“Abbiamo adottato alcune misure per rendere possibile l’integrazione della posta elettronica in Slack, ma ora siamo in grado di rendere tale interoperabilità molto più semplice e molto, molto più potente”, si legge in una nota sul blog di Slack. Astro ha disattivato le registrazioni per i nuovi utenti e le sue app saranno chiuse il 10 ottobre. Slack non ha specificato esattamente come verrà utilizzata la tecnologia di Astro, anche se le funzionalità di posta elettronica migliorate sono molto utili per l’azienda.

La tecnologia acquistata da Slack in altre e simili acquisizioni precedenti è stata tendenzialmente incorporata nella piattaforma principale come nel caso della funzionalità di condivisione dello schermo in Slack, aggiunta dopo l’acquisizione di Screen Hero nel 2015. “Se uno degli obiettivi principali di Slack è trasformare la collaborazione in ambito lavorativo, giocarsela bene anche sul versante della posta elettronica sarebbe un bel passo in avanti” ha dichiarato Alaa Saayed, analista presso Frost & Sullivan.

Mentre Slack prevede che i canali di chat sostituiranno la posta elettronica come strumento di comunicazione aziendale principale entro il 2025, miliardi di e-mail vengono comunque inviati ogni giorno e la possibilità di rispondere a esse senza passare da un’applicazione all’altra semplificherà non poco la vita degli utenti. “L’e-mail rimane profondamente radicata nel settore aziendale ed è qui che Slack deve fare breccia per mantenere i propri investitori felici. Le probabilità di sviluppo per Enterprise Grid sono molto più rosee se Slack inserirà la posta elettronica nel mix” ha dichiarato Jon Arnold, analista di J Arnold & Associates.

Enterprise Grid, lanciato nel 2017, è la chiave del continuo sforzo da parte di Slack per conquistare clienti aziendali. Tra le varie feature questo piano a pagamento offre una gestione centralizzata delle chat di gruppo su base aziendale e supporta fino a 500.000 utenti. Slack non è comunque l’unico fornitore di software per la collaborazione che si trova ad affrontare l’integrazione della posta elettronica. La sua recente mossa con Astro è infatti simile all’acquisizione da parte di Facebook di Redcox (startup di collaborazione via e-mail) per integrare la posta elettronica all’interno di Workplace.

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“L’e-mail rimane un’applicazione di produttività principale sul posto di lavoro ed è stata un pezzo mancante nella strategia di Slack fin dai suoi primi giorni” ha dichiarato Raul Castanon-Martinez, analista senior di 451 Research. “È anche un componente centrale nelle suite di produttività di Google e Microsoft.” Anche se inizialmente Slack si proponeva di affrontare le carenze dell’email, “con l’acquisizione di Astro ora sta prendendo le misure per incorporare (piuttosto che sostituire) la posta elettronica nella formula di comunicazione aziendale”, continua Castanon-Martinez.

Astro è una delle tre acquisizioni effettuate da Slack nel corso del 2018, il periodo più trafficato dal lancio della piattaforma nel 2013. All’inizio di quest’anno infatti Slack ha acquisito Missions e nel mese di luglio ha acquistato la proprietà intellettuale per gli strumenti di collaborazione rivali HipChat e Stride di Atlassian.

Castanon-Martinez ha anche detto che queste mosse dovrebbero aiutare Slack a rafforzare la sua posizione contro i principali rivali. “Slack beneficia anche del fatto che riesce a espandere il proprio team di esperti in un mercato in cui il talento è difficile da trovare”. I co-fondatori di Astro Andy Pflaum, Roland Schemers e Ross Dargahi hanno anche fondato Zimbra, che produce software di collaborazione open source, mentre altri dipendenti hanno lavorato in Accompli, uno strumento di posta elettronica mobile acquisito da Microsoft nel 2014 per diventare successivamente la base di Outlook.

L’acquisizione di Astro arriva dopo un giro di investimento di 427 milioni di dollari, che ha portato la valutazione corrente di Slack a 7,1 miliardi di dollari. L’investimento aggiuntivo fornirà “ancora più risorse e flessibilità per servire meglio i nostri clienti, far far evolvere il nostro business e trarre vantaggio dalle enormi opportunità che abbiamo di fronte”, ha affermato la società. Slack ha otto milioni di utenti attivi ogni giorno inclusi 70.000 team paganti ed Enterprise Grid è distribuito in 150 aziende in tutto il mondo, con in testa colossi come IBM, Capital One, Target e Conde Nast.