Slack vs Microsoft Teams: chi avrà la meglio?

Sebbene Slack abbia aperto la strada al software di collaborazione basato su chat, Microsoft continua a macinare numeri con Teams. Alla fine quale delle due app riuscirà a mergere come vincitrice assoluta?

slack

La concorrenza tra Slack e Microsoft sulle rispettive app di chat collaborative si è intensificata di recente, con il crollo del prezzo delle azioni di Slack la scorsa settimana sulla scia delle nuove cifre di adozione di Teams. Ciò nonostante, gli analisti affermano che i numeri di Slack e il forte coinvolgimento degli utenti offrono a questa piattaforma un vantaggio non appena le aziende iniziano ad adottare software di collaborazione  in modo più ampio.

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La scorsa settimana Microsoft ha annunciato che Teams ha ora 20 milioni di utenti attivi al giorno, in crescita di oltre il 50% rispetto ai 13 milioni di giugno. La pubblicazione di tali dati sembrava avere un impatto immediato sul prezzo delle azioni di Slack, che ha visto un calo dell’11% il giorno seguente. In effetti, il prezzo delle azioni di Slack è diminuito di oltre la metà dalla sua quotazione pubblica a giugno, un evidente segno di preoccupazione degli investitori per la capacità di Slack di competere con Microsoft a lungo termine.

Lanciato da Microsoft nel 2017, Teams è disponibile senza costi aggiuntivi con alcuni abbonamenti di Office 365; la suite ha oltre 200 milioni di utenti attivi mensili. Fa concorrenza a Slack e ad altri in un mercato del software di collaborazione in team che secondo gli analisti IDC varrà a fine anno 3,5 miliardi di dollari. Tuttavia Slack, che ha annunciato di avere 12 milioni di utenti attivi ogni giorno in ottobre (rispetto ai 10 milioni di gennaio), ha spesso messo in discussione le metriche degli utenti di Microsoft.

Uso quotidiano attivo e battaglia delle statistiche

Slack sostiene che i suoi clienti trascorrono ogni giorno più tempo usando la sua applicazione in modo produttivo, con una durata media dell’accesso pari a più di nove ore giornaliere. Ciò include 90 minuti di interazione attiva, come l’invio di messaggi diretti o la lettura di post nei canali pubblici. “Come abbiamo detto prima, non potete trasformare un posto di lavoro se le persone non utilizzano effettivamente il vostro prodotto”, ha dichiarato un portavoce di Slack in risposta alle cifre degli utenti di Microsoft, che sostiene siano troppo gonfiate.

Microsoft ha invece affermato di definire l’uso attivo quotidiano come “il massimo numero di utenti giornalieri che eseguono un’azione intenzionale nell’ultimo periodo di 28 giorni su client desktop, client mobile e client web”.

Esempi di tali azioni includono “avviare una chat, effettuare una chiamata, condividere un file, modificare un documento all’interno di Teams, partecipare a una riunione, ecc.” Microsoft ha anche precisato di aver rimosso dai suoi calcoli “azioni passive” come l’avvio automatico, la riduzione a icona di uno schermo o la chiusura dell’app. Il portavoce di Microsoft ha aggiunto che ci sono stati 27 milioni di chat vocali o video realizzate con Teams a ottobre e 220 milioni di azioni di “apertura, modifica o download” su file contenuti in Teams. Ciò equivale a 11 di tali azioni per utente ogni mese, in media.

Nel frattempo Slack ha dichiarato che ogni settimana vengono eseguite più di 5 miliardi di azioni come leggere e scrivere messaggi, caricare e commentare file e interagire con le app. Angela Ashenden, analista di CCS Insight, ha affermato che, sebbene le cifre sull’adozione di Teams siano certamente impressionanti, gran parte della trazione dell’app di Microsoft sembra incentrata sulle riunioni, grazie alla decisione di Microsoft di spostare essenzialmente Skype for Business Online e i suoi utenti in Teams, anziché supportare il flusso di lavoro dei dipendenti.

“Al momento Slack ha sicuramente il vantaggio di offrire una vera collaborazione di flussi di lavoro, sia in termini di capacità che di utilizzo dei clienti”, ha affermato la Ashenden. “La discussione di Slack sull’interazione attiva potrebbe sembrare pedante, ma evidenzia quanto sia centrale la sua piattaforma per le attività quotidiane dei suoi utenti; Slack fa ormai parte del loro flusso di lavoro e difficilmente la si abbandona per qualcos’altro”.

La Ashenden ha aggiunto che, sebbene Microsoft abbia fatto molti passi in avanti per migliorare Teams come strumento di collaborazione nel flusso di lavoro, con una rinnovata attenzione alle integrazioni e agli strumenti di automazione come PowerApps e Power Automate, è ancora in ritardo rispetto a Slack. “Fino a quando Microsoft non avrà qualcosa di meglio in termini di comunicazione con i clienti, integrazione di terze parti e supporto per sviluppatori/partner, la posizione di Slack rimarrà molto forte”, ha affermato.

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Che la guerra abbia inizio

La rivalità tra le due società esiste da quando Microsoft ha annunciato per la prima volta la creazione di Teams nel 2016. La risposta di Slack è stata quella di pubblicare un annuncio a tutta pagina sul New York Times, per “accogliere” Microsoft come concorrente. Il CEO di Slack, Stewart Butterfield, è stato più pubblicamente critico nei confronti di Microsoft nelle ultime settimane. Durante un’intervista sul palco con WSJ Tech Live il mese scorso, Butterfield ha accusato Microsoft di “condotta sorprendentemente antisportiva”, affermando che la società si è offerta di pagare le aziende per utilizzare Teams.

Butterfield ha anche messo in dubbio la popolarità di Teams tra gli utenti, rilevando che la maggior parte delle ricerche popolari di Google relative a Microsoft Teams riguardano i modi di disinstallare l’applicazione. “Tutte le ricerche principali sono su come disinstallare l’app o come liberarsene”.

Nei giorni scorsi il team PR di Slack ha risposto a Microsoft sui social media, twittando un video che ha confrontato gli spot promozionali per i loro rispettivi prodotti per mostrare chiare somiglianze. Il testo del tweet recita “OK, boomer”, facendo riferimento a un meme per deridere la percezione di Microsoft come vecchia e fuori dal mondo.

Microsoft però non è stata a guardare. In un’intervista con The Verge, Jared Spataro, vicepresidente aziendale di Microsoft 365, ha dichiarato che Slack non ha “l’ampiezza e profondità di Teams”. Durante un briefing con la stampa per la conferenza Ignite di Microsoft il mese scorso, Frank Shaw, vicepresidente delle comunicazioni aziendale, ha inoltre fatto un sottile riferimento a Slack quando discuteva dell’uso di Teams proprio con Spataro.

“Ognuno ha un modo diverso di misurare le cose, ma mi chiedo se, ipoteticamente, passare nove ore al giorno in un’app di chat sia un buon uso produttivo del tempo”, ha detto Shaw. “Non stiamo cercando di sostituire la posta elettronica con la chat”, ha risposto Spataro. “Consideriamo Teams come questo hub la cui forza sono senza dubbio i carichi di lavoro di Microsoft 365 sottostanti. Questo è tutto.”

In che modo la crescita di Teams influenzerà Slack?

Queste dichiarazioni mostrano inoltre quanto seriamente le due aziende si stiano affrontando a viso aperto. L’anno scorso, Microsoft ha elencato Slack come concorrente ufficiale della sua suite Office nel suo rapporto annuale 10K, affiancandolo a Apple, Cisco, Google e IBM. E secondo quanto riferito, ha messo Slack in un elenco di app vietate internamente, apparentemente per problemi di sicurezza, anche se il CEO di Slack sostiene che ci siano utenti in Microsoft che non hanno rispettato il divieto della loro azienda.

Forse il segno più significativo della concorrenza tra i due è però la scala degli investimenti di Microsoft nello sviluppo di Teams. Oltre ad approfondire le integrazioni con gli strumenti di Office 365, Microsoft ha introdotto nella sua app una vasta gamma di funzionalità, comprese quelle per supportare i lavoratori “frontline”. Al suo evento Ignite c’è stato inoltre un notevole aumento del volume degli annunci relativi a Teams incluso il lancio di canali privati, una caratteristica importante che Slack ha avuto per qualche tempo. Inoltre, Teams ha molto spazio per crescere, con solo una piccola parte dei clienti di Office 365 che attualmente utilizza l’app.

microsoft teams

Nonostante la sua rapida diffusione (è considerata l’app business in più rapida crescita di tutti i tempi), Slack non ha ancora realizzato profitti. Ha registrato una perdita annua di 138,9 milioni di dollari per l’anno fiscale conclusosi il 31 gennaio 2019 con ricavi di 400,6 milioni. Nei suoi risultati trimestrali più recenti, ha registrato ricavi superiori alle aspettative di 145 milioni.

Tuttavia, ha continuato ad attrarre più utenti nell’ultimo anno dopo aver aggiunto funzionalità di automazione, collegamenti migliorati con la posta elettronica (incluso Outlook di Microsoft) e aumentando al contempo le funzionalità di sicurezza e gestione in Enterprise Grid, la versione di Slack rivolta alle grandi aziende. Mentre Slack e Teams giocano nello stesso mercato, l’impatto di Teams sulla crescita di Slack può essere facilmente sopravvalutato.

Certamente, gli utenti delle aziende che utilizzano Office 365 sono attratti verso Teams, ma questo da solo non garantisce il successo” ha affermato Larry Cannell, direttore della ricerca di Gartner. “Inoltre, Slack ha una buona dose di slancio tutta sua con alcuni utenti estremamente appassionati.” Per molte aziende però questo non è necessariamente uno scenario “o/o”; in molti casi infatti le aziende utilizzano entrambe le app, tanto che secondo il CEO di Slack la maggior parte dei suoi clienti paga anche per Office 365.

Cannell ha aggiunto che, sebbene sia naturale per qualsiasi azienda preoccuparsi quando Microsoft offre un prodotto concorrente di successo, è troppo presto per vedere chi uscirà al vertice. “Il successo di un prodotto richiede cambiamenti nel modo in cui i gruppi di lavoro operano quotidianamente. Ogni fornitore sta adottando approcci diversi per incoraggiare o consentire questo cambiamento comportamentale ed è troppo presto per dire chi avrà successo”, conclude Cannell.