SAP TechEd: l’impresa intelligente sa ascoltare l’esperienza delle persone

Disponibili entro fine anno tutti i SAP HANA Cloud Services, per permettere alle aziende di mettere insieme i dati operativi e quelli esperienziali con l'agilità del cloud

BARCELLONA – Nell’aprire l’edizione 2019 del SAP TechEd EMEA, in corso a Barcellona, SAP ha voluto mettere in risalto l’importanza delle emozioni e dell’esperienza vissuta dalle persone, facendo salire sul palco Bella Rae, studentessa e sviluppatrice diciassettenne che ha svolto un progetto sperimentale per permettere ai consulenti scolastici di identificare gli studenti che sono più a rischio di cadere in depressione. Bella ha digitalizzato e mappato una serie di indicatori (espressione facciale, tono della voce), analizzandoli poi sulla piattaforma cloud di SAP.

Juergen Mueller e Bella Rae sul palco del TechEd 2019 a Barcellona.
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Da tempo la multinazionale del software sottolinea la necessità di integrare i dati sull’esperienza vissuta dai clienti, dai dipendenti e dai partner con i dati operativi provenienti dal business. L’impresa davvero intelligente, insomma, deve essere anche empatica. Deve comprendere cosa provano le persone con cui ha a che fare. Ne abbiamo parlato in questo articolo, che delinea la strategia di SAP nell’experience management in seguito dell’acquisizione di Qualtrics.

Juergen Mueller, CTO ed Executive Board Member di SAP

Juergen Mueller, per la prima volta sul palco del TechEd in qualità di CTO ed Executive Board Member di SAP, porta un altro esempio: “L’89 percento delle persone ritiene che gli impiegati che cambiano lavoro lo fa per guadagnare di più. In realtà, quella è la motivazione solo per il 12 percento di loro. La differenza tra i due numeri, è il “gap esperienziale”: una informazione mancante che può essere utile alla funzione HR per mettere in atto misure che limitino il turnover dei dipendenti, un fenomeno che costa 11 miliardi di dollari l’anno, secondo uno studio del 2013”.

Ma avere indicazioni sull’esperienza vissuta dalle persone è fondamentale anche con i clienti. “È sul fronte dell’esperienza utente che i prodotti diventano ossessioni, i dipendenti ambasciatori dell’azienda, e il brand diventa una religione”, dice Mueller.

La ricetta di SAP prevede quindi di integrare end-to-end tutti i principali workflow aziendali (design to operate, workforce management, source to pay, lead to cash) in modo da poter valutare l’effetto dell’uno sull’altro, e capire dove intervenire simulando gli effetti che i cambiamenti avranno su tutta l’azienda. Il tutto è strutturato in tre “anelli” interconnessi: da un lato, i dati operativi strutturati dei sistemi interni (ERP, CRM, HR eccetera) mostrano cosa sta succedendo; dall’altro, i dati esperienziali danno indicazinoi sul perché sta accadendo. Nel mezzo, la parte di intelligenza, fatta di gestione dei dati, analytics, integrazione tra i diversi moduli e i prodotti di terze parti e tecnologie intelligenti. Il tutto, possibilmente erogato con il più grande abilitatore che il business abbia visto da molti anni, il cloud, che occupa una posizione centrale negli annunci di questi giorni.

SAP HANA Cloud Services

Sotto il nome SAP HANA Cloud Services sono ora raccolti tre servizi interconnessi che permettono di archiviare, elaborare e gestire in cloud i grandi volumi di dati generati dalle aziende: SAP Data Warehouse Cloud, SAP HANA Cloud e SAP Analytics Cloud. Vediamoli in dettaglio.

SAP Data Warehouse Cloud offre una soluzione self-service per integrare tutti i dati su una piattaforma comune e renderli disponibili alle specifiche linee di business, evitando investimenti up-front di infrastruttura. Secondo Andreas Foerger, manager del team Analytics e Reporting di Randstad Germania, uno dei 2.000 clienti che ha aderito al programma beta, le possibilità di virtualizzare i dati e di creare uno strato semantico permettono di avere una base dati coerente, senza ridondanze e strutturata su cui costruire applicazioni utili al business. La Data Warehouse Cloud di SAP può essere usata autonomamente oppure come estensione a infrastrutture del cliente preesistenti SAP BW/4HANA o SAP HANA, sarà disponibile al pubblico entro la fine dell’anno ma è già possibile preregistrarsi qui per un test gratuito.

L’annuncio più importante è forse quello relativo alla disponibilità in questo trimestre di SAP HANA Cloud, implementazione costruita nativamente per il cloud e che offre un accesso virtuale e interattivo unico a tutte le fonti di dati, con un motore di interrogazione scalabile che disaccoppia l’utilizzo dei dati dalla loro gestione. L’accoglienza del pubblico è stata forse più tiepida del dovuto, in parte perché si tratta di soluzioni già preannunciate e in fase di test presso diversi clienti, ma probabilmente anche perché non si sono comprese pienamente le potenzialità della novità. Non si tratta di una semplice disponibilità di HANA su infrastrutture cloud, cosa possibile già da tempo, ma di una piattaforma offerta come servizio gestito da SAP, che unifica tutte le fonti dati in un ambiente comune su cui è possibile eseguire applicazioni cloud native. Anche SAP HANA Cloud può essere usato in modalità stand-alone, in modalità subscription o pay-as-you-go, oppure come estensione degli ambienti on-premises dei clienti.

Terzo pilastro dei SAP HANA Cloud Services è la SAP Analytics Cloud, annunciata nell’edizione americana del TechEd e che introduce funzionalità di enterprise planning direttamente nella parte di analytics. Questo permette ai manager di passare direttamente dall’evidenza di un dato su cui intervenire, alle misure da implementare per provvedere, utilizzando anche wizard che automatizzano i tipici compiti di pianificazione, oppure degli strumenti per creare diverse versioni di forecast in base alle variabili note e previste. Il tutto da un’unica posizione, e senza dover creare diversi versioni delle simulazioni. Tornando al tema del turnover dei dipendenti, SAP Analytics Cloud sarà in futuro integrato in SAP SuccessFactors (oltre a SAP S/4HANA) offrendo alle aziende la possibilità di comprendere meglio i movimenti nella forza lavoro e prendere decisioni organizzative appropriate per fidelizzarli e massimizzarne il potenziale.

SAP prevede di rilasciare la versione embedded di SAP Analytics Cloud come servizio sotto i termini del SAP Cloud Platform Enterprise Agreement, così gli sviluppatori potranno facilmente accedervi nelle loro applicazioni attraverso la connessione con SAP HANA.

Gli altri annunci del TechEd 2019

Continua l’integrazione di SAP con i sistemi informativi dei diversi paesi, in particolare con Germania, Corea del Sud e Spagna (che sta lanciando la fattura elettronica, in Italia integrata attraverso la SAP eDocument Solution).

Entro dicembre sarà diffusa la versione beta di SAP BusinessObjects BI 4.3, rivolta ai clienti che utilizzano soluzioni on-premises ma che offre la possibilità di integrazione più profonda con la SAP Analytics Cloud.

SAP Spotlight è uno strumento che permette di analizzare il comportamento degli utenti SAP, con l’obiettivo di migliorare l’usabilità e l’esperienza d’uso, ottenere informazioni per l’ottimizzazione dei processi e anche individuare quelle operazioni che più possono trarre vantaggio dall’automazione robotica dei processi (RPA, altro tema caldo durante l’evento).

SAP Custodian, che offre gestione e controllo sui dati presenti nel cloud, è oradisponibile anche  sugli Amazon Web Services.

A proposito di AWS, durante l’evento il Vice President di Amazon EC2 Dave Brown, ha anche annunciato la disponibilità di istanze EC2 High Memory da 18 e 24 TB di memoria ottimizzate per l’utilizzo con installazioni particolarmente vaste di SAP HANA (il limite precedente era 12 TB su singola istanza).

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.