Siri, Google Now, Cortana e altri assistenti digitali virtuali (ADV) stanno diventando sempre più utili mano a mano che vanno oltre la mera comprensione vocale per eseguire semplici operazioni. Alcuni di essi ad esempio possono prenotare stanze d’albergo a seconda delle disponibilità economiche degli utenti e della vicinanza a luoghi di interesse e svago. Altri assistenti possono monitorare l’agenda di un utente, calcolare il tempo di viaggio (incluso il traffico) per arrivare in tempo a una riunione di lavoro.

Gli ADV sono già utilizzati ampiamente dagli utenti consumer, ma a ben vedere è solo questione di tempo perché diventino rilevanti anche nell’ambiente enterprise, come d’altronde si è già verificato nel passaggio tra consumer e utenti business per quanto riguarda gli smartphone e i tablet. Vale comunque la pena attendere l’espansione di questi assistenti anche nel mondo aziendale e professionale.

Gli ADV che sfruttano infatti un processo di linguaggio naturale continueranno con il tempo a migliorare la loro capacità di trasformare informazioni acerbe e non strutturate in dati strutturati. Quill, Wordsmith e altri servizi che offrono strumenti di generazione di linguaggio naturale sono ormai in grado di scrivere articoli e report in autonomia, partendo da dati strutturati e trasformandoli in articoli che paiono scritti da giornalisti in carne e ossa.