La prima versione di Photoshop, che iniziò a essere distribuita per Mac nel febbraio del 1990, era ben poca cosa se confrontata con la potente suite di fotoritocco che Adobe offre oggi. Alcuni elementi però, come la bacchetta magica e il timbro clone che i grafici utilizzavano 25 anni fa, sono rimasti anche nelle versioni più recenti del software. Ma dopo così tanti anni sulla breccia cosa c’è nel futuro di Photoshop?

Prima di tutto una meritata festa di compleanno. Photoshop ha infatti festeggiato questo importante traguardo con uno spot di 60 secondi andato in onda durante la notte degli Oscar, nel quale sono stati mostrati alcuni lavori presi dalla piattafoma creativa di Adobe Behance e gli strumenti utilizzati per realizzarli.

Nell’immediato futuro Adobe continuerà a studiare strumenti innovativi che possano venire incontro a nuove necessità. Se infatti nei primi tempi era usato soprattutto per realizzare pubblicazioni cartacee, con l’evoluzione della tecnologia Photoshop è diventato ormai uno strumento essenziale anche per fotografi, designer e artisti.

Per i suoi prodotti Adobe ha abbracciato un modello ad abbonamento a partire dal 2011 con Creative Cloud, che ha reso Photoshop più accessibile e meno costoso. Si è poi proceduto a realizzare apposite app per smartphone e tablet per venire incontro alle esigenze di utilizzo in mobilità, senza dimenticare l’introduzione da parte di Adobe di un kit di sviluppo per permettere ad alcuni sviluppatori di inserire nelle loro app alcune funzionalità di Photoshop.

Il project manager di Adobe Stephen Nielson è inoltre convinto delle grandi opportunità che si apriranno nell’editing 3D, grazie all’arrivo sul mercato di sempre più fotocamere con sensori di profondità. Se Adobe, come in questo caso, sarà capace di stare al passo con i trend in continuo cambiamento, Photoshop potrebbe durare per altri 25 anni e ormai, come ammette il suo co-fondatore Thomas Knoll, il focus principale di Photoshop si sta spostando sempre più verso i dispositivi mobile.