Office 2016: Microsoft fa dietro front sulla deadline del 2020

Microsoft consentirà agli utenti di Office 2016 di connettersi ai servizi online di Microsoft per altri tre anni rispetto a quanto affermato in precedenza dalla società.

office 2016

Microsoft vuole offrire a Office 2016 una sorta di tregua, affermando che la suite di produttività sarà in grado di connettersi ai servizi online di Microsoft per altri tre anni rispetto a quanto stabilito in precedenza. Ad aprile 2017 Microsoft aveva infatti annunciato che le applicazioni fornite da Office 2016 non sarebbero state in grado di connettersi ai servizi di Office 365 basati su cloud dopo il 13 ottobre 2020. Il divieto di accedere a servizi come caselle di posta in arrivo ospitate da Microsoft, spazio di archiviazione OneDrive e Skype for Business faceva parte delle modifiche radicali apportate da Microsoft agli statuti di supporto di Office per convincere più clienti a passare alla formula in abbonamento di Office 365.

La data di ottobre 2020 deriva dalla fine del supporto mainstream di Office 2016, ovvero i primi cinque anni. Tutte le future suite in forma di licenza perpetua, quelle cioè per le quali i clienti hanno pagato una tantum e che funzionano per tutto il tempo desiderato, avrebbero lo stesso limite. Se quindi Office 2019 fosse lanciato all’inizio di ottobre di quest’anno, non potrebbe più connettersi ai servizi online dopo che il supporto principale scadrebbe nell’ottobre del 2023.

Ma Microsoft ci ha ripensato, almeno per quanto riguarda Office 2016. “Per darvi più tempo di passare completamente al cloud, stiamo modificando questa policy e continueremo a supportare le connessioni di Office 2016 con i servizi di Office 365 fino all’ottobre del 2023” ha scritto Jared Spataro, responsabile marketing per Office e Windows in un post sul blog ufficiale di Microsoft.

Microsoft non ha ripudiato questa sua politica (la licenza perpetua di Office può connettersi ai servizi di Office 365 solo per i cinque anni di supporto mainstream), ma vi ha semplicemente rinunciato nel caso di Office 2016. Spataro non ha dato una ragione per questo cambiamento. In genere Microsoft cita il feedback dei clienti quando deve spiegare un motivo per ritirarsi da una posizione presa in precedenza e, quindi, potrebbe essere proprio questo fattore ad aver convinto Microsoft.

Allo stesso tempo Microsoft ha allentato le restrizioni di Office 2016 e modificato i requisiti di sistema per Office 365 ProPlus, ovvero le applicazioni installate localmente incluse in un abbonamento a Office 365. A febbraio Microsoft aveva detto che dopo il 13 ottobre 2020 l’unica versione di Windows che avrebbe supportato ProPlus sarebbe stata Windows 10, impedendo così ai PC con Windows 8.1 di eseguire Office 365 ProPlus dopo il 2020 anche se Windows 8.1 è supportato fino al 10 gennaio 2023.

Spataro ha respinto anche quella decisione. “Office 365 ProPlus continuerà a essere supportato su Windows 8.1 fino a gennaio 2023, che è la data di fine supporto per Windows 8.1”, ha affermato. In modo simile Windows Server 2016 supporterà ProPlus fino all’ottobre del 2025. Secondo Net Applications Windows 8 e 8.1 hanno rappresentato circa il 7% di tutte le versioni Windows installate ad agosto sui PC Windows di tutto il mondo. Quel numero è diminuito costantemente, anche se in modo estremamente lento.