Microsoft ha deciso di aggiornare il suo software di pianificazione delle relazioni aziendali e di gestione dei clienti Dynamics 365 due volte all’anno, optando così per la stessa pianificazione di Windows 10 e della suite Office 365. “Stiamo trasformando il modo in cui eseguiremo gli aggiornamenti di servizio per Dynamics 365 (online). Forniremo due versioni principali all’anno (aprile e ottobre) offrendo in ognuna nuove funzionalità” ha scritto Mo Osborne, COO del gruppo Microsoft Business Applications Engineering.

Anche il periodo dell’anno scelto da Microsoft per gli aggiornamenti di Dynamics 365 è simile a quello di Windows 10 e Office 365; gli ultimi due aggiornamenti a Windows 10, ad esempio, sono stati rilasciati nell’aprile 2018 e nell’ottobre 2017, anche se secondo il calendario ufficiale di Microsoft erano previsti per marzo e settembre. Lo stesso Office 365 si affida a un programma di update a marzo e settembre.

L’annuncio di Osborne riguarda solo la versione di Dynamics 365 ospitata sul cloud. Dynamics 365 in locale, che Microsoft chiama Local Business Data, non riceve invece aggiornamenti con una pianificazione frequente come quella della versione online ospitata sulla piattaforma Azure. “Gli aggiornamenti regolari per il miglioramento delle prestazioni e dell’affidabilità verranno rilasciati nel corso dell’anno durante gli intervalli di sei mesi tra i feature update”, ha aggiunto Osborne.

Questi aggiornamenti di funzionalità saranno inoltre retrocompatibili in modo che le applicazioni e le personalizzazioni continuino a funzionare dopo l’aggiornamento; ciò significa che le applicazioni di terze parti continuerebbero comunque a funzionare dopo un aggiornamento di Dynamics 365. Osborne ha anche affermato che gli aggiornamenti verrebbero implementati gradualmente utilizzando il modello Windows 10, che inizialmente si rivolge agli endpoint con maggiori probabilità di elaborare l’aggiornamento e utilizza la telemetria per valutare i progressi, per poi apportare le modifiche o i ritocchi necessari.

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A differenza di Windows 10, e in parte anche di Office 365, Dynamics non ha un periodo di anteprima generale durante il quale Microsoft distribuisce il codice in anticipo a un gruppo di tester esteso prima di implementare un aggiornamento importante. Tuttavia, Microsoft ha dato vita a un programma preview solo su invito per testare le app di Dynamics 365; anteprima che con il tempo verrà allargata a un maggior numero di utenti, ma Microsoft non ha ancora specificato tempistiche precise. Cosa ancora più importante, l’anteprima raggiungerà i tester una o più settimane prima che le modifiche siano applicate negli ambienti di produzione.

Per risolvere la mancanza di una vera e propria versione beta di Dynamics 365, le nuove funzionalità che Microsoft classifica come modifiche importanti e disruptive per l’esperienza utente saranno disabilitate di default. Il test a inviti inoltre può essere fatto in ciò che Microsoft descrive come una sandbox, ovvero un’istanza del software isolata dall’ambiente di produzione. Il personale IT dell’azienda può utilizzare l’istanza sandbox (una copia gratuita di Dynamics 365) per testare le modifiche incorporate nell’aggiornamento.

Microsoft ha anche annunciato che le note di rilascio, con tutte le novità incluse nell’aggiornamento, saranno pubblicate mesi prima di ogni major update per aiutare gli utenti a pianificare le nuove funzionalità. Le note di rilascio per l’aggiornamento di Dynamics 365 di aprile 2018 (il primo di questa nuova cadenza semestrale) sono state pubblicate in concomitanza con l’update, ma le note per l’aggiornamento atteso a ottobre saranno rilasciate il 23 luglio.

Non tutti pensavano che le numerose riassicurazioni di Microsoft avrebbero attenuato le preoccupazioni dei clienti riguardo a una pianificazione così “frenetica” per Dynamics 365. “La cosa interessante è che il nuovo programma non offre ancora molta coerenza per ciò che verrà offerto, ma si sa solo che ci saranno due major update all’anno” ha detto Andrew Snodgrass, analista di Directions on Windows. “Se qualcosa non è pronto, sarà tolto dalla versione finale come in precedenza, quindi i clienti non avranno ancora una solida tabella di marcia su ciò che arriverà in seguito”.