IBM mette la parola fine a Watson Workspace

Sarebbe dovuto essere uno dei tanti rivali di Slack nel mercato sempre più competitivo delle chat per team di lavoro, ma dopo una breve esperienza Watson Workspace è già arrivato al capolinea.

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IBM ha deciso di terminare il supporto per la sua app di chat di gruppo Watson Workspace, citando come motivo principale il mancato raggiungimento della popolarità prevista. La decisione fa seguito alla vendita delle risorse software di IBM, comprese le applicazioni di collaborazione legacy come IBM Notes, Domino e Connections, al provider di servizi tecnologici indiani HCL avvenuta a dicembre per 1,8 miliardi di dollari.

Un’anteprima di Watson Workspace, annunciata nel 2016, esaltava le capacità di calcolo cognitivo di IBM Watson. L’intelligenza artificiale di Watson supportava infatti funzionalità come Workspace Moments, che prometteva di riassumere i post all’interno dell’app per evitare troppa confusione. Tuttavia, Watson Workspace ha faticato a ottenere la necessaria visibilità in un mercato di applicazioni collaborative per team altamente competitivo e dominato dai vari Slack, Microsoft Teams, Google Hangouts Chat, Cisco Webex Teams e altri.

“Mentre non c’è dubbio che Watson Workspace sia stato innovativo e agile, non ha riscosso abbastanza seguito sul mercato da consentire a IBM di continuarne il supporto”, si legge in un comunicato sul sito web del servizio. “Nonostante i nostri migliori sforzi e il nostro entusiasmo, la decisione di ritirare il supporto si allinea alla strategia di investimento di IBM focalizzata sulla fornitura di soluzioni che forniscano un valore misurabile ai nostri clienti e partner commerciali”, ha affermato la società.

IBM ha smesso di accettare nuovi ordini per Watson Workspace e prevede di terminare il servizio sia per i clienti gratuiti, sia per quelli a pagamento il 28 febbraio. La società ha affermato che sta lavorando con i clienti sulla migrazione e fornirà gratuitamente uno strumento per scaricare e salvare le conversazioni contenute nell’app.

Un portavoce ha detto che IBM “continua a privilegiare gli investimenti in segmenti ad alto valore del settore IT come IA, hybrid cloud, cybersecurity, analytics, supply chain e blockchain, nonché piattaforme e soluzioni cognitive specifiche per settori come l’assistenza sanitaria, la IOT industriale e i servizi finanziari.” Al momento del lancio, Watson Workspace avrebbe dovuto modernizzare il portafoglio di comunicazione e collaborazione di IBM offrendo un’alternativa a Slack.

“Sfortunatamente non è mai stato chiaro ai clienti o ai partner di IBM, o persino a molti dipendenti di IBM, dove Watson Workspace si inserisse nel portafoglio di soluzioni accanto a IBM Connections e IBM Notes/Domino“, ha dichiarato Alan Lepofsky, vicepresidente e principal analyst di Constellation Research. “Con l’acquisizione da parte dell’HCL delle principali offerte collaborative di IBM, era inevitabile che Watson Workspace non sarebbe finito bene”.

La scomparsa di Watson Workspace è stata probabilmente dovuta alla mancanza di supporto da parte della stessa IBM piuttosto che a problemi dell’app stessa. “Probabilmente Workspace piaceva ai clienti che lo utilizzavano, ma non in quantità tale da convincere IBM a continuare a supportarlo”, ha dichiarato Jon Arnold di J Arnold & Associates. “Non credo proprio che IBM produca prodotti non validi e quindi questa decisione dipende probabilmente più dal fatto che IBM non abbia saputo supportarne l’espansione, forse anche per una mancanza di convinzione interna”.

Watson Workspace offriva un piano gratuito (oltre ai due a pagamento Plus ed Essentials) che è stato difficile per IBM convertire in abbonamenti a pagamento e questo potrebbe essere stato modello di business poco attraente per IBM, che ha deciso così di privilegiare altre aree della sua attività. “IBM non è l’unico fornitore ad aver faticato con questi tipi di piattaforme”, ha affermato Arnold. “Sono partite tutti con grande entusiasmo, ma quando si è trattato di monetizzare le cose sono cambiate molto rapidamente”.

Si pensi ad esempio ad Atlassian, che l’anno scorso ha annunciato la vendita a Slack della sua app Stride, che verrà ufficialmente mandata in pensione da metà febbraio. Sempre secondo Arnold sta arrivando un maggiore consolidamento nel mercato della collaborazione sul posto di lavoro. “Lo spazio sta maturando, ma al tempo stesso si assottiglierà nei prossimi 1-2 anni”, ha detto. “Solo quelli in grado di equilibrare in modo efficace in termini costi ed entrate significative da parte dei clienti aziendali sopravviveranno.”