Facebook Workplace Plugin: integrazione con Sharepoint e tool esterni

Nell'evento Transform EMEA 2021, Facebook ha annunciato le ultime novità su Workplace, il social network business che mira a trasformare i leader aziendali in influencer

Workplace raggiunge i 7 milioni di utenti paganti. La crescente attenzione di Facebook nei confronti delle integrazioni con software e servizi di terze parti è un importante indice della continua diffusione aziendale.

Facebook ha annunciato diversi aggiornamenti al suo software di comunicazione aziendale, Workplace, comprese nuove funzionalità video e migliori integrazioni con applicazioni di terze parti.

Tra le funzionalità svelate martedì 4 maggio, ci sono alcuni aggiornamenti alla funzione di Live Q&A (domande e risposte dal vivo) lanciata lo scorso anno. L’host può ora fare clic su una domanda e ottenere dettagli sulla persona che l’ha posta, semplificando la personalizzazione di una risposta. Facendo clic sulla domanda, il relatore può anche posizionarla al centro dello schermo per gli ospiti e il pubblico. I dipendenti saranno presto anche in grado di includere la pronuncia del nome, aiutando a evitare errori di pronuncia durante le domande e risposte video.

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È stata inoltre rafforzata l’integrazione con la piattaforma di videoconferenza Webex di Cisco annunciata per la prima volta a dicembre 2020, offrendo la possibilità di trasmettere direttamente all’interno di Workplace senza cambiare app.

Ujjwal Singh, responsabile del prodotto presso Facebook Workplace ha dichiarato che il software ha già integrazioni esistenti con Zoom e BlueJeans e che quella con Microsoft Teams è ancora in evoluzione.

I plugin permettono l’integrazione con Sharepoint o intranet aziendali

Con l’introduzione dei plugin, l’azienda ha compiuto un altro passo verso la connessione di Workplace a strumenti esterni, con l’obiettivo di rendere più semplice la condivisione di contenuti tramite piattaforme già utilizzate in azienda come SharePoint di Microsoft. “Ciò consente ai leader di utilizzare Workplace sia per creare contenuti utili a connettersi con i dipendenti, ma anche per aumentare lo spazio per tali contenuti“, ha affermato Singh.

Gli eventi Facebook aziendali possono essere integrati nei calendari di Outlook

Altri aggiornamenti alla piattaforma includono la possibilità di sincronizzare gli eventi di Workplace con strumenti esterni, come i calendari di Outlook di Microsoft e Gmail di Google. Un ulteriore aggiornamento alla piattaforma di condivisione dei contenuti della Knowledge Library di Workplace consente all’app di estrarre risorse da altri luoghi come la intranet.

La Knowledge Library può essere integrata con sistemi esterni di gestione documentale.

Angela Ashenden, principal analyst di CCS Insight ha affermato che “al giorno d’oggi qualsiasi lavoro presuppone l’utilizzo di una moltitudine di strumenti ed è importante che tali strumenti funzionino bene insieme, senza che debba trasformarzi nella piattaforma di integrazione umana che unisce i puntini“.

Il posizionamento di Workplace nel mondo della collaboration

L’aggiunta di integrazione con altri strumenti per videoconferenza, content management, storage e condivisione file è coerente con il modo in cui Facebook sta posizionando Workplace, che mira a soddisfare le esigenze di comunicazione interna, costruzione di una cultura aziendale e stimolo alla socialità piuttosto che integrarsi negli effettivi processi produttivi dell’azienda.

Mutuando il concetto dai social media consumer, le aziende dovrebbero sfruttare Workplace per trasformare i propri leader e manager in influencer.

I casi di studio presentati nella sessione di Transform EMEA  dedicata alla stampa ruotavano infatti su questi temi. Troviamo infatti il CEO di Delta Air Lines che, senza aver mai usato il video per la comunicazione interna, ora organizza una diretta settimanale con i dipendenti per aggiornamenti e discussioni informali.

In un periodo stressante come il 2020, molte aziende hanno utilizzato Facebook Workplace per creare ambiti di discussione e condivisione su temi come benessere e salute mentale, offerto corsi di yoga e meditazione, o fornito un ambito protetto in cui aprirsi con i colleghi.

L’utilizzo di una piattaforma come Workplace però deve cambiare la prospettiva per l’azienda che vuole comunicare: “non si tratta più di fornire una comunicazione, ma interagire e cercare il coinvolgimento”, dice Sigrid Dalberg-Krajewski, Senior Director of Communications, Diversity and Inclusion di Delivery Hero.

Insomma, come nei social tradizionali, più che imporre la lettura un messaggio con una ricevuta di presa visione (funzione comunque disponibile ora anche in Workplace), la comunicazione interna dovrà andare “a caccia di like” tra i dipendenti (anche perché l’algoritmo adatta la priorità dei messaggi visualizzati in base agli interessi del dipendente rilevati dalle interazioni).

Raggiunti 7 milioni di utenti

La dirigenza Facebook ha dichiarato che il numero di utenti paganti di Workplace è cresciuto del 40 percento raggiungendo i 7 milioni dai 5 di maggio 2020.

Abbiamo creato Workplace come versione interna di Facebook per gestire la nostra azienda ed è stato così utile che abbiamo iniziato a farlo usare anche ad altre organizzazioni, compresi tutti quelli che vanno da Spotify a Starbucks all’Organizzazione Mondiale della Sanità“, ha detto Mark Zuckerberg, CEO di Facebook in una dichiarazione sulla sua pagina Facebook lo stesso martedì.

La crescita degli utenti a pagamento è in parte dovuta all’aumento del lavoro remoto causato dalla pandemia, ha affermato Julien Codorniou, vicepresidente di Workplace di Facebook, sebbene nuovi clienti stiano anche implementando Workplace mentre guardano alla riapertura degli uffici e cercano di connettersi a distanza e in loco.

Man mano che le aziende adottano il lavoro ibrido, si rendono conto che talvolta le videoconferenze e le chat non sono sufficienti“, ha affermato Codorniou. “Vogliono qualcosa che possa aiutarli a connettere tutti – persone che lavorano da casa, dalla fabbrica o dall’ufficio – con strumenti di comunicazione in tempo reale e asincroni“.

Ashenden ha affermato che la crescita di Workplace nell’ultimo anno è la prova di una “rinnovata attenzione all’esperienza dei dipendenti” tra le aziende durante la pandemia, poiché cercano di collegare il personale e coltivare la cultura aziendale.

È qualcosa che rimarrà fondamentale, anche se gli uffici riapriranno, data la consistenza delle connessioni indipendentemente dal fatto che i dipendenti siano in ufficio o a casa“, ha detto.

Facebook Workplace ha un piano gratuito con funzionalità limitate e due piani da 4 o 8 dollari al mese per utente, adatte a organizzazioni di diversa grandezza e complessità organizzativa (qui tutti i dettagli).

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Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.