SAP e la sfida della semplicità

Il tema portante della manifestazione era “Discover Simple”, e SAP ha presentato numerose soluzioni innovative che vanno nella direzione di una maggiore semplicità nella gestione dei processi di gestione.

Si è tenuto a Milano SAP Forum, tradizionale appuntamento rivolto alla business community e al fitto ecosistema di partner dell’azienda. Il tema portante della manifestazione era “Discover Simple”, e SAP ha presentato numerose soluzioni innovative che vanno nella direzione di una maggiore semplicità nella gestione dei processi di gestione.

L’azienda si sta distanziando nettamente, nei fatti oltre che negli annunci, dall’immagine di grande potenza ma altrettanta complessità che fino a qualche anno fa era associata ai suoi prodotti. SAP sta anche cambiando pelle e diversificando la sua offerta, e già da qualche anno è erroneo considerarla come un “semplice” fornitore di soluzioni ERP.

SAP vuole oggi mettersi al centro del processo di trasformazione digitale delle aziende, facendo tesoro della posizione privilegiata conquistata (l’ERP, appunto) ma estendendosi alla gestione dei dati, al cloud, alla mobility, alla relazione e interazione con il cliente e alla gestione della forza lavoro, degli asset, dei dati provenienti dalla IoT e a ogni altro aspetto del business.

Finora l’accento è stato posto sull’affiancamento delle aziende per identificare i processi da trasformare, e fare un’opera di semplificazione per liberare le risorse necessarie a investire nelle nuove attività di digital transformation.

Il punto di arrivo del processo, per SAP, è la Digital Boardroom: un cruscotto dal quale è possibile vedere in tempo reale tutti i parametri e le variabili che indicano l’andamento dell’azienda, potendo approfondire ogni singolo aspetto fino ad arrivare al dettaglio del singolo processo produttivo.

La SAP Digital Boardroom  è basata su SAP Cloud for Analytics e utilizza i dati delle diverse aree aziendali della business suite SAP S/4HANA e di SAP HANA Cloud Platform per presentare tutti gli indicatori chiave di business.

Occhi puntati sul futuro

“Non siamo qui per disegnare il futuro”, ha detto l’AD Luisa Arienti nell’incontro con la stampa, “ci hanno già pensato i nostri figli a farlo. Viviamo in un mondo nuovo, chi è leader rischia di perdere posizioni a favore dei nuovi arrivati, dove i confini tra i settori si assottigliano o si trasformano rapidamente . Quel che dobbiamo fare è cavalcare questa onda e trasformarla in opportunità di business”.

“Non siamo qui per disegnare il futuro. A quello ci hanno già pensato i nostri figli”

Che futuro si sta per avverare, indipendentemente dalle decisioni che può prendere un’impresa? Eccolo: entro il 2016 il 36% dei dati sarà in cloud il 90% della popolazione mondiale avrà un dispositivo mobile a disposizione nei prossimi 6 anni; già oggi il 75% dei clienti usano dati dai social per decidere gli acquisti.

Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia.
Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia.

Malgrado simili evidenze, una survey di IDC sulla Digital Transformation commissionata da SAP classifica una azienda su cinque come “digital resistor”, un oppositore della trasformazione. Guardando agli aspetti positivi della ricerca, invece, sette aziende italiane su dieci hanno già avviato nell’ultimo anno processi di aggiornamento strutturali dei sistemi e architetture IT e sei su dieci hanno creato al proprio interno una nuova divisione per seguire temi e progetti innovativi. Più del 90 percento delle aziende italiane ed europee considera che l’uso di soluzioni real-time e di predicitve analytics in ambito IoT genererà valore per i risultati di business.

Riuscirà SAP a domare la mole di processi e dati che aumentano a ritmi vertiginosi, e si preparano a esplodere grazie all’IoT, senza tradire il principio della semplicità? A giudicare da quanto ha raccontato l’Ing. Marco Poggi, CIO di Acea, parrebbe sulla buona strada.

L’azienda multiutility romana ha da poco ultimato la migrazione di quasi tutti i sistemi aziendali su piattaforma SAP HANA. Un processo che è durato un anno, ma si è concluso con l’attivazione contemporanea di 12 moduli nello stesso giorno, che andavano a sostituire i precedenti ERP, CRM, sistemi di fatturazione, gestionali per il personale e per gli acquisti.

Un’operazione che, qualche anno fa, avrebbe fatto tremare le vene ai polsi di qualsiasi CIO, e che invece è stata portata a termine senza intoppi e con soddisfazione dell’azienda, dei dipendenti  e dei clienti.

In tutto, Acea ha sostituito 15 sistemi custom e legacy e nel farlo ha realizzato nel proprio datacenter una delle tre infrastrutture SAP HANA più grandi d’Europa.