Due giorni fa gli utenti di Slack non sono stati in grado di accedere al servizio per diverse ore, dopo che non meglio specificati “problemi di connettività” hanno messo offline l’app. Sebbene il servizio sia stato ripreso più tardi nello stesso giorno, i problemi hanno causato un’interruzione agli utenti che si affidano all’applicazione per la comunicazione e la collaborazione all’interno del luogo di lavoro. Il disservizio è stato segnalato dagli utenti negli Stati Uniti e nel Regno Unito (ma non solo), con conseguenti messaggi di sfogo, rabbia e frustrazione su Twitter e Facebook.

Slack ha 8 milioni di utenti attivi ogni giorno, secondo le ultime statistiche dell’azienda, inclusi 3 milioni di clienti paganti. “Per le persone e le organizzazioni che utilizzano strumenti di collaborazione di gruppo come Slack, le comunicazioni in tempo reale sono diventate onnipresenti e pressoché fondamentali” ha affermato Raúl Castañón-Martínez, analista senior presso 451 Research. Le alte aspettative sulla disponibilità del servizio, ha aggiunto, indicano che ogni incidente di downtime verrà percepito come una grave interruzione. “Il lato positivo della situazione indica che Slack ha avuto successo nel permeare l’azienda e gli strumenti di collaborazione del team stanno rapidamente diventando uno strumento essenziale per la produttività, accanto ad altri tool più tradizionali come e-mail e calendario”.

Slack non ha fornito ulteriori dettagli sulla causa dell’interruzione o sul numero di utenti interessati. Un portavoce ha riferito: “Il 27 giugno tra le 6:33 e le 9:49 PT Slack ha subito un’interruzione per la quale gli utenti non potevano connettersi al loro spazio di lavoro. Abbiamo lavorato il più rapidamente possibile per riportare Slack alla normalità per tutti e stiamo continuando a indagare sulla causa di questo problema. Siamo profondamente dispiaciuti per l’interruzione”. Da notare che secondo la compagnia stessa gli utenti Slack hanno avuto problemi durante cinque giorni da inizio anno a oggi.

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Wayne Kurtzman, analista di IDC, ha affermato che Slack, come altri fornitori di servizi simili, sta lavorando per garantire che la disponibilità soddisfi i livelli richiesti dagli utenti. “Abbiamo raggiunto il punto in cui il tempo di operatività del 99,8% non è più sufficiente per noi; i servizi e i fornitori cloud lo hanno capito e stanno prendendo provvedimenti per soddisfare le nostre crescenti aspettative”.

Al fine di migliorare la risposta alle interruzioni, Slack ha sviluppato il proprio team di ingegneri della sicurezza, secondo Reuters, e utilizzerà un metodo noto come ingegneria del caos per testare i propri sistemi simulando i possibili guasti sulla sua infrastruttura.

“In qualità di pioniere nel mercato della collaborazione tra team di lavoro, Slack deve affrontare maggiori controlli rispetto ai suoi rivali, nonostante fornisca agli utenti maggiori informazioni sulla disponibilità dei propri servizi. A differenza della loro concorrenza, infatti, Slack ha una policy di trasparenza ed è molto aperta per quanto riguarda incidenti di sicurezza o interruzioni del servizio. La mancanza di trasparenza dei loro concorrenti significa che è possibile confrontare le prestazioni di Slack solo con Atlassian, il fornitore di HipChat e Stride, che fornisce anch’esso dati sulla disponibilità. Questo di per sé dovrebbe dare ai decisori IT più fiducia in come queste due società conducono le loro attività e nella loro capacità di affrontare i problemi di sicurezza e affidabilità”, conclude Castañón-Martínez.