Sondaggio Jamf: per dipendenti la scelta della piattaforma è fondamentale

Secondo un nuovo sondaggio di Jamf, quasi il 90% dei dipendenti accetterebbe un taglio di stipendio per utilizzare la piattaforma che preferisce, mentre il 62% sceglierebbe Apple se potesse.

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Se i vostri dipendenti vogliono utilizzare iPhone e Mac, dovreste permetterglielo. Questo è il messaggio principale che esce da un sondaggio di Vanson Bourne commissionato da Jamf.

La scelta dei dipendenti rimane una questione di risorse umane

Il sondaggio, svolto a livello globale, ha chiesto a 2.000 dipendenti e 500 responsabili delle decisioni IT come si sentissero riguardo alla scelta dei dipendenti e al futuro del lavoro. Il risultato è che nove dipendenti su 10 (89%) accetterebbero una riduzione dello stipendio per utilizzare il dispositivo che hanno scelto e che per molti il desiderio di avere a disposizione quella scelta potrebbe spingerli a cercare lavoro altrove.

La fidelizzazione del personale dopo la pandemia è fondamentale. Microsoft ha recentemente sottolineato che oltre il 40% dei dipendenti sta considerando di lasciare il proprio lavoro. In questo contesto, tutto ciò che rende più facile reclutare o mantenere i dipendenti dovrebbe essere un aspetto fondamentale nella conduzione di qualsiasi azienda. Sempre secondo il sondaggio il 75% dei dipendenti ha maggiori probabilità di rimanere con un’azienda che offra tale scelta. Un precedente rapporto di Dice ha confermato queste stesse tendenze.

Apple cresce nel settore enterprise

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L’offerta di Apple per l’IT aziendale rimane solida, poiché quando viene data questa scelta, il 62% dei dipendenti opterebbe per Apple. Ciò probabilmente riflette le valutazioni sempre più positive dei clienti verso Cupertino. “L’esperienza dei dipendenti è più che mai influenzata dalla tecnologia che usano” ha affermato il CEO di Jamf Dean Hager. “Offrire ai dipendenti la scelta della tecnologia su cui lavorare ha un valore incredibile, non solo per i lavoratori, ma anche per le loro organizzazioni. Stabilire un programma di scelta con i giusti partner tecnologici può aiutare i datori di lavoro ad attrarre e trattenere i talenti, aumentando al contempo la creatività e la produttività dei dipendenti”.

Il sondaggio ha preso in considerazione le esperienze di piattaforma di dispositivi Apple e non Apple, affermando che gli utenti Apple hanno avuto un’esperienza migliore con la piattaforma scelta tra miglioramenti in termini di produttività (87%), autosufficienza (87%) e creatività (86%) durante l’utilizzo. Due terzi (66%) degli intervistati hanno inoltre affermato che essere costretti a utilizzare un dispositivo che non hanno scelto avrebbe un impatto negativo sulla percezione dell’organizzazione. Queste tendenze sembrano aver indotto Apple a diventare più aggressiva nella sua offerta per il settore enterprise.

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Tecnologia affidabile per team remoti

Guardando al 2022, il 62% dei dipendenti prevede di lavorare da casa e dall’ufficio e poco meno della metà (47%) prevede che sarà così fino al 2025. La necessità di fornire supporto remoto a questi team si è estesa a molti all’inizio la pandemia di COVID-19. Le soluzioni MDM come quelle di Jamf possono aiutare, ma è anche interessante notare la reputazione di affidabilità di Apple:

  • Più della metà (55%) dei responsabili delle decisioni IT intervistati ha riportato meno problemi nella gestione di Apple rispetto ai dispositivi non Apple.
  • La maggior parte (58%) ha descritto i dispositivi Apple come più facili da proteggere, rispetto al 42% che ha ritenuto lo stesso per i dispositivi non Apple.

Ciò riflette un recente sondaggio sponsorizzato da Apple secondo cui si risparmiano centinaia di dollari distribuendo Mac in un’azienda rispetto ai PC Windows.

Naturalmente, i leader aziendali devono capire che l’implementazione della tecnologia non è semplicemente una questione di fornire hardware ai dipendenti. Per ottenere i migliori risultati, il tutto deve infatti estendersi anche alla compatibilità del software, ai protocolli di sicurezza e all’adattamento culturale.

Soluzioni emergenti per la comunità digitale

Il senso di comunità è una delle maggiori sfide da offrire in un ambiente ibrido/remoto, ed è qui che soluzioni come Teamflow possono aiutare. L’organizzazione no-profit irlandese Grow Remote ha creato hub locali in cui i dipendenti remoti possono incontrare altri lavoratori remoti per trovare un senso di comunità, mentre alcune aziende della Silicon Valley incoraggiano il personale a parlare con altri al di fuori del proprio team in chat virtuali. Sebbene possa essere impegnativa, la serendipità attraverso la connessione casuale rimane possibile.

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AUTOREJonny Evans
FONTEComputerworld
Jonny Evans
Collaboratore di Computerworld.com Jonny è un freelance che scrive di tecnologia dal 1999, in particolare riguardo a Apple e la digital transformation. Cura su Computerworld.com il blog Apple Holic, con post a volte interessanti e a volte provocatori su tutto quel che succede a Cupertino. Le traduzioni dei suoi articoli appaiono su Computerworld in virtù dell'accordo di licenza con l'editore americano IDG Communications. Lo potete trovare su Twitter come @jonnyevans_cw