Salesforce: “Ogni azienda ha bisogno di un quartier generale digitale”

Annunciate integrazioni di Slack con quasi tutti i prodotti Salesforce, e funzioni tra cui Slack Clips per ridurre il tempo che si passa nelle riunioni

Dreamforce Salesforce Slack Clips
Marc Benioff, CEO di Salesforce, al Dreamforce 2021 a San Francisco

Salesforce ha annunciato un ulteriore passo avanti nell’integrazione di Slack, dopo la mega-acquisizione annunciata lo scorso dicembre. Passo avanti che consente ai clienti Salesforce di creare il loro “quartier generale digitale” (Digital HQ) sulla piattaforma che integra appunto Salesforce Customer 360 e Slack, collaborando – spiega la società – in modo sicuro su canali che uniscono team interni ed esterni e semplificano i flussi di lavoro basati sui dati CRM.

Alcuni top manager di Salesforce hanno spiegato alla stampa i principali annunci dell’evento ibrido Dreamforce, tenutosi nei giorni scorsi con mille partecipanti in presenza e diverse migliaia in remoto. Le novità come anticipato riguardano in massima parte Slack, con integrazioni in altri prodotti di Salesforce dopo quelle con le soluzioni Sales, Service, Marketing e Analytics annunciate un mese fa, e nuove funzionalità tra cui spiccano le Slack Clips.

“L’organizzazione del lavoro sta cambiando profondamente, 9 aziende su 10 stanno reinventando i processi e hanno bisogno di un quartier generale digitale per connettere dipendenti, clienti e partner e crescere in un mondo in cui è possibile lavorare da qualsiasi luogo”, ha spiegato Bret Taylor, Presidente e Direttore Operativo di Salesforce. “I canali di collaborazione digitale sono fondamentali: riunioni di persona, e-mail aziendali e viaggi di lavoro vanno ripensati, noi stessi in Salesforce abbiamo ridotto le e-mail del 46% dopo l’acquisizione di Slack”.

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Taylor ha anche annunciato espansioni di Hyperforce, che permette di fruire dei servizi di Salesforce dai maggiori public cloud mondiali: Hyperforce sarà disponibile in 15 regioni nel mondo entro fine 2022, “e in particolare una nuova “operations zone” è disponibile nell’Unione Europea, e permetterà l’archiviazione ed eleborazione dei dati delle aziende europee in Europa”.

Scendendo nel dettaglio degli annunci poi resi pubblici al Dreamforce, Salesforce ha presentato integrazioni con Slack per la maggior parte dei suoi prodotti, tra cui Commerce, Experience, Platform, Trailhead, MuleSoft e Quip, e delle soluzioni industry quali Sustainability, Corporate e Investment Banking, Healthcare e Life Sciences, Filantropia, Nonprofit e Education.

Ma la principale novità di prodotto è probabilmente Slack Clips, che dà la possibilità di registrare brevi clip audio e video nei flussi di comunicazione di Slack, in modo da non dover sempre essere presenti nelle riunioni o rispondere subito nelle chat.

L’obiettivo, come ha spiegato Stewart Butterfield, CEO e Co-Fondatore di Slack, è di dare agli utenti più libertà di gestire il loro tempo introducendo flessibilità e strumenti per supportare il lavoro asincrono. “Slack Clips permette di registrare brevi interventi, per non dover partecipare in diretta a riunioni in cui si devono solo fornire aggiornamenti: in questo modo si risparmia tempo, registrando il proprio contributo prima, e ascoltando quello degli altri in un secondo momento”. Slack Clips comprende inoltre funzioni per rallentare o accelerare i contenuti, leggere le trascrizioni, e appositi motori per ricercare i contenuti clips.

Altra novità riguarda alcuni miglioramenti a Slack Connect per la comunicazione con partner esterni. Slack Connect, spiega Salesforce, sposta la comunicazione dall’email ai canali della piattaforma, e la nuova funzionalità rende ancora più semplice l’utilizzo di Slack Connect con i partner che non sono utenti Slack, offrendo la possibilità di sponsorizzare canali con partner esterni.

Salesforce ha inoltre fatto diversi annunci nel campo della sostenibilità. “Abbiamo raggiunto il traguardo delle Zero Emissioni Nette lungo tutta la catena del valore, e quello del 100% di energia rinnovabile utilizzata per le nostre operations”, ha spiegato alla stampa Suzanne DiBianca, Chief Impact Officer and EVP, Corporate Relations di Salesforce.

DiBianca ha aggiunto che gli obiettivi sono stati ottenuti mettendo in pratica strategie di riduzione delle emissioni in quattro categorie chiave – lavoro da remoto, infrastrutture, viaggi di lavoro e supply chain – e che la soluzione proprietaria Sustainability Cloud ha dato un aiuto importante nell’individuare le aree su cui intervenire prioritariamente per ridurre la “carbon footprint” di Salesforce, che ora propone una versione 2.0 di Sustainability Cloud al mercato, denominandola “Net Zero as a service”, per aiutare le aziende a monitorare e ridurre le proprie emissioni di CO2, predisporre i dati e le informazioni per gli audit ambientali degli enti preposti, e diventare più facilmente business sostenibili.

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Daniele Lazzarin
Sono ingegnere gestionale, e giornalista professionista dal 1999. Da allora scrivo di sistemi informativi business, di trasformazione digitale, e dell’impatto delle tecnologie sulla gestione delle aziende. Mi potete seguire su LinkedIn e su Twitter.