App per multufunzione Xerox
Alcune delle app disponibili nella Gallery di Xerox.

A un anno dallo spin-off della divisione di Business Process Services Conduent, e a ridosso del merge con Xerox-Fuji che vedrà la joint-venture asiatica prendere il controllo dell’intera azienda, l’amministratore delegato e presidente di Xerox Spa Daniele Puccio fa il punto della situazione e delinea focus e tendenze per il 2018.

Daniele Puccio, Presidente e Amministratore Delegato di Xerox Spa.
Daniele Puccio, Presidente e
AD di Xerox Spa.

Secondo Puccio, dopo la separazione delle attività di business processes optimization confluite in Conduent, Xerox “è tornata a fare le cose che sa fare meglio – produzione e gestione del documento – in modo molto più focalizzato”. L’esperienza maturata nel campo del business process optimization ha permesso di stabilire relazioni efficaci con i partner e formarsi di avere una visione più ampia del mercato, che è sempre più fatto di soluzioni complesse e integrate tra hardware e software.

 

Il mercato italiano sta crescendo a singola cifra, ma in modo “vivace, soprattutto nei settori dell’ufficio e della stampa di produzione high-speed”, secondo le parole di Puccio, che si dichiara ottimista per un 2018 in cui “le aziende strutturate potranno avere successo”.

“Con il numero di copie prodotte in calo costante, anche se in modo meno drammatico di quanto si prevedesse alcuni anni fa, è necessario arricchire i prodotti con nuovi servizi, e i prodotti Xerox si candidano per diventare il portale e l’interfaccia verso un mondo di servizi centrati sul documento, grazie ad app – proprie o di terze parti – che permettono di attivare servizi e processi direttamente dal pannello della stampante o multufunzione”.

I multifunzione con le app

Si parla di Extensible Interface Platform e ConnectKey, tecnologie che permettono l’integrazione di app aggiuntive, integrate con il funzionamento del multifunzione e direttamente accessibili dal pannello del dispositivo. Al momento sono disponibili una ventina di applicazioni, che spaziano dall’integrazione con servizi di produttività e cloud storage come Dropbox, Google Drive, Office 365 (per archiviare scansioni direttamente nel cloud o, al contrario, accedere a documenti cloud per stamparli), a soluzioni di OCR e persino di traduzione di documenti cartacei (con tre livelli di accuratezza e di prezzo), dalla traduzione automatica a quella realizzata da traduttori.

Alcune delle app disponibili nella Gallery di Xerox.

Puccio ha citato l’interessante caso di PostHello!City Data Certa, applicazione realizzata dalla software house italiana che usa i multifunzione Xerox con tecnologia ConnectKey per inviare lettere, telegrammi e raccomandate con valore legale da tutti i tabaccai attrezzati.

La piattaforma ha un proprio SDK ed è aperta a sviluppatori esterni e partner.

Servizi “invisibili” ma fondamentali per le aziende

Il servizio non è solo fatto di app visibili, ma “è anche poter offrire garanzie sulla sicurezza delle informazioni trattate dai dispositivi. Già da 15 anni, per esempio, gli hard disk interni ai prodotti sono cifrati, in modo che non possa essere possibile estrarre copie dei documenti usando tecniche di recupero dati, per esempio dopo il loro smaltimento. Ulteriori servizi di sicurezza vengono offerti grazie a una partnership con McAfee

La strategia per il prossimo futuro di Xerox è quindi quella di proporsi a clienti di ogni dimensione come partner per la gestione complessiva del documento e delle arti grafiche, anche in outsourcing, occupandosi anche delle fasi di creazione e gestione dei documenti.

Xerox passerà sotto il controllo Fuji

Riguardo alla notizia degli ultimi giorni, cioè l’annunciata fusione con la joint venture asiatica Fuji Xerox, al momento non ci sono ancora dettagli sulle conseguenze pratiche e operative. Entrambe le aziende continueranno a operare separatamente come organizzazioni indipendenti fino al completamento dell’operazione finanziaria, senza impatti immediati sulle attività.

Dal punto di vista finanziario, gli azionisti Xerox riceveranno circa 9,80 dollari per azione e il 49,9% della newco, mentre Fujifilm manterrà il controllo con il 50,1%. L’azienda si chiamerà Fuji Xerox, sarà quotata al NYSE con la sigla XRX e avrà doppio quartier generale a Norwalk negli Stati Uniti e a Minato, in Giappone. Nei 180 paesi in cui opererà, l’azienda manterrà i marchi con cui è attualmente conosciuta nelle rispettive regioni (Xerox e Fuji Xerox).

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia, ha passato gli ultimi 20 anni a raccontare lo sviluppo della tecnologia e di internet senza perdere la passione per questi argomenti. Scrivigli su andrea.grassi@cwi.it o seguilo sui social network con i pulsanti qui sotto.
WHITEPAPER GRATUITI