Microsoft Teams: arrivano le integrazioni delle app per le riunioni video

Gli utenti di Microsoft Teams ora hanno accesso a 20 integrazioni che possono utilizzare durante le videochiamate con i colleghi, oltre alle funzionalità di automazione e creazione di app low-code disponibili tramite gli strumenti di Power Platform.

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Gli utenti di Microsoft Teams possono ora accedere a una gamma di applicazioni di terze parti durante le riunioni video, eliminando la necessità di cambiare schermata durante la conversazione. Tra le 20 app disponibili con Teams Apps for Meetings ci sono quelle per la gestione delle attività di Asana e Monday.com, gli strumenti di sondaggio Slido e Polly e il software per interviste video di HireVue e Talview. Anche l’app Forms di Microsoft è accessibile e la società incoraggia gli sviluppatori a creare le proprie integrazioni per i video di Teams.

Sebbene Microsoft abbia già circa 700 app di terze parti e di Office 365 che si integrano con la chat di Teams, le integrazioni per le riunioni video sono nuove. Servono allo stesso scopo fondamentale, tuttavia; come con le integrazioni di app tradizionali, le Teams Apps for Meetings consentiranno agli utenti di eseguire interazioni semplici senza cambiare focus durante una riunione video. Ciò significa che i colleghi che discutono sullo stato di avanzamento di un progetto possono aggiungere rapidamente una nuova azione in Asana, ad esempio, senza interrompere la conversazione.

L’annuncio segue la mossa del rivale Zoom di aggiungere integrazioni di terze parti alla propria piattaforma video. Zoom ha annunciato le sue integrazioni Zapps alla conferenza Zoomtopia il mese scorso, con una gamma più ampia di applicazioni di terze parti tra cui Slack, Salesforce, Dropbox e Coda. Entrambi i fornitori (Microsoft e Zoom) stanno insomma cercando di migliorare il valore dei rispettivi strumenti attingendo ad applicazioni esterne. È un approccio sperimentato per la prima volta da Slack, che ha beneficiato della possibilità di consentire ai clienti di collegare le app di loro scelta alla piattaforma di collaborazione.

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Il recente sondaggio Voice of the Enterprise: Workforce Productivity and Collaboration di 451 Research riporta che secondo 25% degli intervistati le informazioni confinate in diverse applicazioni siano il più grande ostacolo al successo di un team. Altre preoccupazioni includono app che non si integrano (24%) e dover utilizzare troppe app (24%).

L’approccio della piattaforma alle riunioni video potrebbe consentire a Microsoft di posizionare Teams come hub centrale per i dipendenti e i team per portare a termine il lavoro, fornendo accesso a diverse applicazioni, flussi di lavoro e strumenti di comunicazione aziendali.

Tra gli altri annunci di Teams c’è stato anche quello relativo alla disponibilità generale delle app Power Platform. PowerApps for Teams semplifica la creazione di applicazioni semplici low-code utilizzando modelli di app, mentre Power Virtual Agents for Teams consente la creazione di chatbot con cui gli utenti possono interagire in Teams.

È ora disponibile anche lo strumento per il flusso di lavoro di Microsoft Power Automate, che consente agli utenti di Teams di automatizzare i processi ripetitivi per ridurre il tempo speso in attività banali. Gli utenti possono creare “flussi” selezionando i parametri da un menu a discesa con 50 modelli, inclusa la possibilità di pubblicare un messaggio per accogliere un nuovo membro del team che si unisce a un canale di Teams. Infine, Dataverse for Teams, la piattaforma dati low-code che si connette alle app Power Platform, è ora disponibile anche a livello generale.