La lunga attesa per Facebook at Work continua. La versione aziendale del social network più popolare al mondo sarebbe dovuta diventare pubblica già lo scorso anno, ma al momento di scrivere si trova ancora in uno stato di closed beta e non c’è alcun indizio preciso sulle tempistiche per una sua disponibilità su larga scala. Questo prodotto business della grande F, che dovrebbe rimpiazzare email, messaggistica istantanea e applicazioni collaborative, non è quasi stato trattato nemmeno all’evento F8 della scorsa settimana.

Si è potuta vedere giusto una breve dimostrazione, ma il tutto è passato in secondo piano rispetto agli altri annunci fatti da Facebook tra realtà virtuale, intelligenza artificiale, bot di Messenger e live streaming. Negli ultimi quattro mesi circa 150 aziende hanno aderito al programma pilota di Facebook at Work e, contando quelle che avevano già aderito in precedenza, si arriva a un totale di 450 compagnie che vanno da un colosso come la Royal Bank of Scotland a un’azienda californiana del mercato immobiliare con 1.100 dipendenti. Altri esempi riguardano i 35.000 dipendenti della compagnia norvegese Telenor e gli 85.000 dipendenti del retailer Canadian Tire specializzato in pezzi di ricambio per auto.

già 60.000 aziende sono in lista d’attesa per partecipare al programma pilot di Facebook at Work

Facebook at Work sembra a tutti gli effetti identico all’app della grande F che 1,59 miliardi di persone utilizzano ogni giorno, con però una grande differenza. Il network di ogni utente è limitato ai colleghi di lavoro ed è l’azienda a decidere quali dipendenti possano accedervi e che privilegi abbiano. Facebook at Work sarà gratuito al lancio, ma ci sono già allo studio soluzioni a pagamento per fornire all’azienda interessata diversi set aggiuntivi di funzionalità, come il supporto a tool di analytics e integrazioni con strumenti collaborativi come Box, Azure, Office 365, Google Apps e Dropbox.

D’altronde anche un’app oggi molto in voga nel settore enterprise come Slack sta seguendo un business model simile, ampliando sempre di più la propria piattaforma e con una versione enterprise attesa nel corso dell’anno. Già ora circa il 30% dei 2.3 milioni di utenti giornalieri di Slack pagano dagli 80 ai 150 dollari all’anno.

Secondo Facebook già 60.000 aziende sparse per il mondo sono in lista d’attesa per partecipare al programma pilot di Facebook at Work, ma non è ben chiaro quante di queste siano solo curiose di provare il servizio, quante siano disposte ad adottare effettivamente la piattaforma e quante ancora sarebbero disposte a pagare per la versione più completa a cui abbiamo accennato prima.

Fatto sta che le ultime dichiarazioni fatte proprio nel corso del F8 circa la disponibilità effettiva a livello globale di Facebook at Work sono state molto elusive. Si parla ufficialmente di fine 2016, ma di più non è dato sapere.