La spesa delle aziende in applicazioni social e di collaborazione vedrà una crescita a due cifre nel 2021, secondo le stime di Gartner. Mentre gli strumenti di videoconferenza come Zoom, Microsoft Teams e Cisco Webex sono stati i grandi vincitori del passaggio globale al lavoro remoto durante il 2020, c’è stato anche un aumento di interesse per altri tipi di piattaforme che connettono i lavoratori e facilitano le comunicazioni con stili e interazioni ad-hoc”.

Nel report Forecast Analysis: Social and Collaboration Software in the Workplace Gartenr evidenzia che i ricavi dei tre segmenti di mercato del software – gestione collaborativa del lavoro, social network aziendali e software di comunicazione tra dipendenti – sono destinati a raggiungere quasi 4,5 miliardi di dollari nel 2021, un aumento del 17% rispetto agli 3,8 miliardi di dollari nel 2020.

Guardando ai prossimi cinque anni, la società di ricerca prevede che i ricavi aumenteranno ogni anno di percentuali a doppia cifra, fino a raggiungere i 6,9 miliardi di dollari nel 2024. Le previsioni di crescita dei ricavi a lungo termine sono state riviste, in rialzo, rispetto al 2019 a causa, del passaggio globale al lavoro a distanza. Secondo Gartner, alla base dell’aumento incidono anche altri fattori, tra i quali un aumento a livello globale del numero dei knowledge worker.

La necessità di svuotare improvvisamente tutti gli uffici, mantenendo operative le aziende, ha dato una scossa a molti mercati, primi tra tutti quello dei social e della collaborazione”, ha affermato Craig Roth, analista di Gartner e uno degli autori del report. “Nel giro di poche settimane, i prodotti social e per la collaborazione sono passati da un piacevole di più a essere indispensabili”.

Delle tre aree trattate nel report, gli strumenti di gestione del lavoro collaborativo sono stati il principale motore della crescita dei ricavi, poiché le aziende cercavano di digitalizzare processi di gestione e coordinamento “non di routine” attraverso servizi quali Asana, Trello e Monday. “Il monitoraggio e il coordinamento del lavoro sono diventati molto più difficili quando le aziende sono state costrette a uscire dagli uffici e dai piani di progetto”, ha sottolineato Roth. “Questi strumenti, che comunque erano in ripresa, hanno avuto un ulteriore impulso all’inizio e durante la pandemia”.

Funzionalità social e di collaborazione integrate nei software aziendali

Le funzionalità collaborative e social saranno sempre più incorporate nelle applicazioni aziendali CRM, HR ed ERP. Gartner prevede che il 65% del software applicativo aziendale includerà funzionalità di collaborazione nei propri prodotti entro il 2025.

Questa tendenza è già avviata. Microsoft, per esempio, ha recentemente annunciato che il suo strumento di collaborazione Teams sarà reso accessibile nel portafoglio Dynamics 365. L’acquisizione da parte di Salesforce di Slack, pioniere delle chat tra i team, porterà probabilmente una stretta integrazione nella sua suite di app aziendali.

Il vantaggio di incorporare funzionalità social e di collaborazione è la capacità di includere processi non formalizzati, come conversazioni o condivisione di contenuti, in strumenti aziendali più orientati ai processi.

Andando avanti,vedremo i prodotti di collaborazione integrati maggiormente nelle applicazioni aziendali”, ha concluso Roth. “Non saranno più un prodotto silos dove entrare di tanto in tanto per confrontarsi e comunicare con i colleghi in modo informale e ‘al di fuori’ del lavoro”.