Microsoft ha presentato nuove funzionalità di Teams alla sua conferenza virtuale Build progettate per migliorare la collaborazione e la produttività dei dipendenti, con integrazioni di app più profonde per riunioni video e nuove funzionalità di co-editing tra le novità principali.

Una mossa che mira a espandere Teams come piattaforma di lavoro, ha affermato Angela Ashenden, analista principale di CCS Insight, e che consente agli utenti di portare un set più ampio di app e processi nell’ambiente di Teams. Tra gli aggiornamenti c’è “l’integrazione dello stage condiviso”, che porta strumenti di terze parti, come la lavagna o le app di progettazione, nella schermata centrale della riunione di Teams, quella che Microsoft definisce lo “stage principale”.

L’integrazione dello stage condiviso, attualmente in anteprima privata, segue il lancio lo scorso novembre di Teams Apps for Meetings, che ha consentito agli sviluppatori di connettere 20 app di terze parti all’interfaccia della riunione di Teams, sebbene queste fossero accessibili solo tramite il pannello laterale.

L’integrazione di app di terze parti in Teams segue mosse simili intraprese da Zoom, che ha annunciato integrazioni per la propria piattaforma di riunioni video alla conferenza Zoomtopia lo scorso anno. “Anche se non è stata la prima ad annunciare app per riunioni, Microsoft ha raddoppiato i suoi investimenti in quest’area ed è stata in grado di capitalizzare la sua esperienza per avanzare nel mercato”, ha affermato la Ashenden.

Altri aggiornamenti incentrati sugli sviluppatori includono la possibilità di creare scene personalizzate per la modalità Insieme di Teams (disponibile questa estate), “API multimediali” per creare servizi relativi a flussi audio e video e “API per riunioni” per automatizzare alcuni flussi di lavoro tramite eventi come l’inizio e la fine di una riunione. Microsoft ha promesso che saranno disponibili ulteriori API per eventi entro la fine dell’anno.

nvoice per Microsoft Teams BeConnected

Microsoft ha anche annunciato che i suoi “componenti Fluid” saranno accessibili tramite l’interfaccia chat di Teams. Annunciato alla conferenza Build del 2019, il Fluid Framework mira a rimuovere le barriere tra le app di collaborazione e produttività. Ciò significa separare elementi come tabelle, grafici ed elenchi e consentire loro di essere collegati in diversi strumenti e aggiornati in tempo reale.

I componenti Fluid in Teams consentiranno agli utenti, ad esempio, di aggiornare e aggiungere “passaggi successivi” a un elenco di cose da fare condiviso, a cui è possibile accedere e che è possibile modificare contemporaneamente da un collega utilizzando Outlook.

“Questo fa parte di un investimento più ampio che Microsoft ha fatto nel ripensare il concetto di creazione di documenti, anche se ci sta mettendo tempo per per diventare una realtà considerando che il primo annuncio su questo versante risale a ormai due anni fa”, ha affermato la Ashenden.

“È anche un’area di crescente concorrenza, con le startup Coda e Airtable alla guida del concept iniziale, seguite da Quip e, più recentemente, da Google con l’annuncio di Smart Canvas”. Le integrazioni multipiattaforma rientrano in una strategia più ampia per connettere Teams con app esterne al fine di ridurre la necessità di cambiare schermo, ha affermato Wayne Kurtzman, direttore della ricerca presso IDC. Questa è un’area in cui Microsoft ha cercato di recuperare terreno rispetto ai suoi concorrenti.

“Microsoft sta rapidamente spostando Teams in un’area in cui il software di cui avete bisogno è già integrato in Teams; un’area tra l’altro che non è stata facile da raggiungere soprattutto a causa della concorrenza di Slack. Se Microsoft sfrutta la propria famiglia di tecnologie per spostare più lavoro in un “unico pannello” ed eliminare la necessità di passare da un software all’altro, potrebbe essere entusiasmante vedere un’esperienza utente migliorata e potenziata grazie l’intelligenza nativa di Azure”, conclude Kurtzman.