La pandemia ha aumentato a dismisura il download di app per videoconferenza

Mentre l'epidemia di COVID-19 continua a mettere in difficoltà le aziende, i dipendenti si rivolgono alle app mobile di videoconferenza e collaborazione per garantire che la produttività rimanga elevata.

app di videoconferenza

Le app di videoconferenza e di comunicazione aziendale hanno registrato livelli record di crescita a marzo, secondo le statistiche del fornitore di dati di mercato mobile App Annie. Con una parte crescente della popolazione globale che ora vive in uno stato di lockdown (o quarantena per dirla all’italiana), molte organizzazioni hanno dovuto cambiare i processi aziendali e i loro dipendenti devono abbracciare una cultura del lavoro da casa su una scala mai tentata prima.

Non sorprende che la domanda di app di videoconferenza sia aumentata nelle ultime settimane, con download di app mobile focalizzate sull’azienda che hanno raggiunto quota 62 milioni durante la settimana dal 14 al 21 marzo, il numero più alto mai visto. Secondo il report di App Annie questa cifra è aumentata del 45% rispetto alla settimana precedente e del 90% rispetto alla media dei download settimanali pre-Covid-19. I download di applicazioni aziendali rappresentano la crescita più elevata in qualsiasi categoria su App Store e Google Play.

Microsoft Teams e Google Hangouts Meet sono schizzati in alto in classifica, con Zoom Cloud Meetings che rimane invece il vincitore indiscusso, avendo visto gran numero di download negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in tutta Europa. Secondo App Annie, durante la settimana da record Zoom è stato scaricato 14 volte di più rispetto alla media settimanale del Q4 del 2019 negli Stati Uniti, 20 volte di più nel Regno Unito, 22 volte di più in Francia e ben 55 volte di più in Italia (i numeri più alti sono quelli riferiti ai Paesi che hanno iniziato prima il lock-down in precedenza).

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Nello stesso periodo, Hangouts Meet ha registrato un livello di download settimanale 30 volte superiore all’ultimo trimestre del 2019 negli Stati Uniti, mentre Teams ha registrato un aumento di 11 volte. “Dato che le persone affrontano tempistiche incerte per la lunghezza dell’isolamento sociale, le app di videoconferenza hanno il potenziale per influenzare notevolmente le nostre abitudini quotidiane, abbattendo le barriere geologiche e promuovendo la capacità di lavorare e socializzare in modo relativamente semplice”, ha dichiarato Lexi Sydow di App Annie.

zoom

Impatto a lungo termine

Con il presidente Trump che questa settimana ha annunciato che le linee guida federali sul coronavirus rimarranno in vigore almeno fino al 30 aprile, la drammatica diffusione nell’uso del software di videoconferenza è destinata a continuare. Tom Eagle, direttore senior della ricerca presso Gartner, ritiene che la crisi COVID-19 sarà un “catalizzatore di culture e pratiche di lavoro trasformative che saranno significativamente caratterizzate dal lavoro remoto. La videoconferenza diventerà uno strumento indispensabile per la collaborazione e la comunicazione della forza lavoro”.

Negli ultimi anni Gartner ha previsto che, nell’ambito del mercato delle unified communication, il settore delle videoconferenze cloud (che include piattaforme come Cisco Webex, Zoom e Microsoft Teams) sarà superato in termini di crescita solo dalla telefonia basata su cloud. “Questo è il risultato diretto dell’attuale ambiente di lavoro digitale e della natura mutevole del lavoro (nonché dell’attuale crisi COVID-19), che continua a guidare la domanda di videoconferenza a un ritmo accelerato”, ha affermato Eagle.

Anche prima dell’arrivo della pandemia, la ricerca ha dimostrato che la domanda di software di collaborazione e strumenti di videoconferenza era già in aumento. Secondo il sondaggio di Gartner tra i consumatori, il tempo medio impiegato dai dipendenti nelle riunioni ogni settimana ha raggiunto le 11,7 ore, con il 9% degli intervistati che trascorre più di 20 ore della settimana lavorativa nelle riunioni.

Man mano che le aziende acquisiscono un’impronta più globale, i team di lavoro stanno diventando più dispersi geograficamente, rendendo sempre più difficile la collaborazione faccia a faccia. Di conseguenza, una forza lavoro più mobile ora richiede un accesso maggiore e più conveniente che mai agli strumenti di collaborazione sul posto di lavoro.