Google ha rinominato e potenziato la sua suite di produttività con nuove feature intelligenti che l’aiuteranno a competere sempre più da vicino con Office 365. G Suite è il nuovo nome che la grande G ha scelto per indicare la sua suite di produttività comprendente Gmail, Google Calendar, Docs, Drive, Sheets e Slides. Docs, Sheets e Slides acquisiscono nuove feature per rendere più facile e rapido creare file con l’aiuto dell’intelligenza artificiale di Google, mentre Calendar si aggiorna per facilitare l’organizzazione di meeting, riunioni e incontri.

Tutte queste modifiche sono improntate a rendere la nuova suite di Google più attraente e interessante agli occhi di quei team che potrebbero rivolgersi a Office 365, trovando in esso uno strumento più adatto soprattutto come funzioni enterprise e capacità di creare una produttività intelligente. Proprio per questo Google ha introdotto con Team Drives una nuova funzione ancora in beta privata che permette alle aziende di organizzare gruppi di lavoro che possiedono file in Google Drive.

Un cambiamento non da poco se pensiamo che in precedenza ogni membro del team doveva possedere sul proprio Drive ogni documento, foglio di calcolo o slide del progetto. Una novità insomma importante, soprattutto per quelle aziende che vogliono gestire più facilmente i file su Drive mano a mano che i membri di un team cambiano. Ora infatti i gruppi di lavoro possono avere la propria cartella in Drive e avere così accesso a tutti i file contenuti in essa.

Docs, Sheets e Slides guadagnano la nuova funzionalità Explore

In più Hangouts acquisterà la possibilità di creare videoconferenze permettendone l’accesso da qualsiasi dispositivo, senza quindi più il bisogno di avere un’applicazione o un plug-in installato. Anche questa funzione al momento è disponibile solo in beta privata.

Docs, Sheets e Slides guadagnano invece la nuova funzionalità Explore. In Docs serve per ottenere velocemente informazioni sul soggetto di un documento sia dal web, sia da file condivisi in Google Drive. In Sheets invece Explore permetterà agli utenti di porre domande in linguaggio naturale su specifici dati all’interno di un foglio di calcolo e di ricevere le informazioni richieste. Una feature simile al Q&A di Power BI di Microsoft, che rende più facile ottenere informazioni utili da dati senza per questo dover possedere particolari capacità tecniche.

Tutte queste feature sono simili a quelle che Microsoft ha già inserito in Office 365 e Google le sta introducendo proprio per attrarre nuovi clienti e rendere la sua nuova suite più al passo con la concorrenza. Infine gli utenti Android avranno accesso alla nuova feature Quick Access in Google Drive, sviluppata per fornire un accesso rapido ai file con i quali si deve lavorare non appena si apre l’app di Drive. Una novità resa possibile dal machine learning e mirata a ridurre il tempo necessario a trovare i file desiderati cercandoli in Drive.

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