Google ha integrato nuovi strumenti per i professionisti IT in G Suite, la sua suite di applicazioni di produttività. Gli amministratori G Suite avranno maggiore controllo su applicazione di policy di sicurezza, controllo dei dati con data loss prevention (DLP) per Google Drive e Gmail, ulteriori insight collegando Gmail a BigQuery, l’enterprise data warehouse di Google progettato per consentire query SQL.

Tutte le modifiche, che sono già attive, sono progettate per aumentare il livello di controllo sui dati aziendali e favorire l’adozione di G Suite nelle imprese. Secondo quanto dichiarato da Google, attualmente sono più di 3 milioni le imprese che hanno scelto di affidarsi a G Suite.

La DLP, che Google ha introdotto in Gmail nel 2015, è stata estesa a Google Drive. In questo modo i responsabili IT possono impedire agli utenti di condividere accidentalmente informazioni riservate con un utente esterno e imporre linee guida più severe per l’archiviazione dei contenuti. Google ha aggiunto anche il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR, optical character recognition), permettendo di applicare policy di sicurezza su immagini che contengono dati importanti.

Gli amministratori G Suite possono applicare la crittografia S/MIME (secure/multipurpose internet mail extensions) a Gmail e impostare le regole DLP in base a esigenze di singoli individui o di gruppi di lavoro. Per ottenere un quadro più chiaro sul comportamento e l’attività dei dipendenti, Google sta rilasciando una integrazione preconfigurata di BigQuery per Gmail, che permette agli amministratori di analizzare i dati e creare cruscotti personalizzati. Google Vault, che permette alle imprese di archiviare e conservare i dati di Gmail, può ora essere collegato con soluzioni di archiviazione di terze parti.

Google sta inoltre rafforzando la gestione delle chiavi di sicurezza, consentendo agli amministratori di gestirne la distribuzione, visualizzare report di utilizzo e limitare gli accessi per gli utenti con una chiave di sicurezza.