Dropbox si rinnova e si propone come “hub di collaborazione”

La società di cloud storage continua a reinventarsi per competere con Google, Microsoft e Slack nello spazio della collaborazione e produttività aziendale

dropbox collaborazione

Dropbox ha introdotto un importante aggiornamento del suo software di condivisione file allo scopo di posizionarsi come hub per la collaborazione e la produttività aziendale. L’obiettivo dell’azienda è riunire in un unico posto vari strumenti che prima erano frammentati. “È uno spazio di lavoro unico dove organizzare i contenuti, connettere i propri strumenti e riunire tutti i colleghi, ovunque voi siate”, ha spiegato Dropbox in un post pubblicato questa settimana.

Dropbox mira a raggiungere questo obiettivo con tre novità principali introdotte nella nuova app.

Innanzitutto, combina documenti provenienti da una serie di fonti, tra cui Google Docs, Fogli e Presentazioni e file di Microsoft Office, rendendoli accessibili in un unico luogo. “Gli utenti possono creare, organizzare e condividere contenuti direttamente da Dropbox”, ha detto la società, e possono memorizzare collegamenti rapidi a pagine web e altri strumenti SaaS. E’ stata migliorata anche l’interfaccia di ricerca per trovare i documenti.

In secondo luogo, le integrazioni con strumenti di collaborazione e comunicazione, tra cui Slack e Zoom, rendono più facile chattare con i colleghi senza uscire da Dropbox.

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Nell’app aggiornata Dropbox è possibile collegare gli account Slack

Infine, la nuova app aiuterà gli utenti a coordinare il lavoro. Ciò significa la possibilità di incorporare semplici funzionali di project management, come elenchi di cose da fare, @menzioni per assegnare il lavoro e la possibilità di archiviare i documenti in specifiche cartelle di progetto. È anche possibile controllare gli aggiornamenti dei file condivisi con un nuovo feed delle attività del team.

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Gli aggiornamenti forniscono un nuovo feed delle attività

Le nuove funzionalità, che saranno disponibili online e nell’app desktop di Dropbox, non prevedono costi aggiuntivi. Potranno accedervi sia gli utenti che hanno sottoscritto piani a pagamento sia coloro che usano il piano gratuito.

Dropbox ha oltre 13 milioni di clienti paganti, secondo i suoi ultimi risultati finanziari, e ha registrato un fatturato di 385,6 milioni di dollari nel primo trimestre del 2019.

Collaborazione: una “evoluzione naturale” per Dropbox

Il rinnovamento del software segna l’ultimo passo nell’evoluzione di Dropbox da piattaforma di archiviazione dei file a piattaforma di collaborazione. Lo evidenziano anche altri lanci di prodotto, come lo strumento di collaborazione sui contenuti Dropbox Paper nel 2015.

E’ un cambiamento significativo per Dropbox, che lo posiziona ulteriormente come player di collaborazione”, ha affermato Raúl Castañón-Martínez, analista di 451 Research. “Dropbox ha attirato naturalmente la collaborazione; questo è il modo in cui gli utenti lo utilizzano istintivamente, come repository in cui iniziano i flussi di lavoro di collaborazione, ma la riprogettazione lo rende ufficiale: Dropbox vuole proporsi come un luogo dove il lavoro viene svolto”.

La nuova app per desktop sembra una “naturale evoluzione” per l’azienda, ha affermato Larry Cannell, direttore di ricerca e analista di Gartner.

I documenti sono al centro della collaborazione online di molti team”, ha commentato Cannell. “Tuttavia, i team hanno bisogno di qualcosa di più dei documenti. Controllano anche le attività, condividono il feedback e devono tenere sotto controllo ciò che fanno gli altri”.

La rinnovata app Dropbox essenzialmente estende una cartella condivisa. “Oltre a contenere i file offre uno spazio di lavoro collaborativo più ampio”, ha affermato l’analista di Gartner. “I documenti sono ancora al centro, ma gli altri elementi di supporto sono facilmente accessibili”.

Dropbox non è l’unico fornitore di software che vuole proporsi come hub per il digital workplace. In questo spazio competono diversi vendor; Dropbox, ha adottato un approccio incentrato sui documenti.

Il contenuto è uno degli elementi chiave della collaborazione dei team, insieme alle conversazioni e al coordinamento”, ha sottolineato Cannell, “Tutti i team hanno bisogno di una combinazione di questi tre elementi chiave, e si è evoluta una gamma di prodotti per soddisfare le esigenze di ciascuna di queste aree”. Nello specifico, Slack e Microsoft Teams ruotano intorno alle conversazioni, mentre Dropbox, Box, OneDrive, G-Drive si concentrano sul contenuto. Asana, Trello e Monday sono specializzati nel coordinamento del lavoro.

Naturalmente, oltre all’integrazione tra di loro, molte di queste aziende offrono funzionalità che si sovrappongono, il che significa che i confini tra le diverse categorie di collaborazione sono sfumati.

Il risultato è che gli utenti aziendali hanno a disposizione una varietà di scelte.

Ogni vendor vuole essere l’hub di collaborazione”, ha concluso Cannell. “I team dovrebbero concentrarsi sugli elementi più importanti per loro (e su ciò che hanno a disposizione nella loro azienda) per capire da dove cominciare e quale ‘hub’ risponde meglio alle loro esigenze”.

 

AUTOREMatthew Finnegan
FONTEComputerworld
CWI.it
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