Coronavirus: smart working gratis con WebEx, Microsoft Teams e Google Hangouts Meet

I fornitori IT di servizi di collaboration vengono in aiuto all'urgenza delle aziende di attivare pratiche di lavoro a distanza. Ecco i servizi gratuiti che si possono usare per lo smart working.

La necessità di applicare pratiche di smart working a seguito delle misure di contenimento dei rischi di contagio del Nuovo Coronavirus Ncov-19 sta cogliendo molte aziende impreparate.

Alcuni tra i principali vendor IT stanno cercando di venire incontro alle aziende rendendo gratuiti i propri servizi di collaboration e videoconferenza (e anche, perché no, sfruttare questo momento di necessità per far conoscere i propri prodotti).

Di seguito un elenco dei servizi che aziende e professionisti possono utilizzare gratuitamente, e che aggiorneremo nei prossimi giorni qualora arrivassero altre segnalazioni.

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Segnaliamo invece che per raccogliere i servizi che le aziende IT stanno offrendo alle popolazioni colpite, come minuti gratuiti per il cellulare, servizi di streaming video o abbonamenti gratuiti a riviste, l’AgID ha creato la pagina Solidarietà Digitale.

Amazon Web Services

Amazon ha attivato un pacchetto di crediti per fornire a Pubbliche Amministrazioni, organizzazioni non governative e non profit, startup e anche imprese, l’accesso a piani di supporto e canale di assistenza AWS per tutti i progetti legati all’emergenza.

Le organizzazioni interessate possono scrivere una mail a awsforitaly@amazon.com

Cisco WebEx

WebEx di Cisco è forse il più famoso servizi per tenere teleconferenze e riunioni virtuali. L’azienda, che ha visto il traffico della dorsale cinese di WebEx aumentare di 22 volte nei mesi dell’epidemia, ha deciso di ampliare ed estendere il periodo di prova gratuita del servizio in tutti i paesi raggiunti dal servizio (e non solo nei paesi colpiti dall’epidemia, come inizialmente comunicato).

In particolare, le differenze rispetto alla precedente versione gratuita sono:

  • Niente limiti di tempo delle riunioni (prima il massimo era 40 minuti)
  • Consente riunioni con fino a 100 partecipanti (invece di 5)
  • Consente collegamenti attraverso il servizio telefonico, e non più solo in VoIP

Le aziende che non sono già clienti Cisco, possono attivare un periodo di prova gratuito di 90 giorni attraverso la rete dei partner. Cisco afferma di stare anche lavorando per aggiungere funzionalità e capacità ai piani attuali per permettere alle aziende che sono già clienti di far fronte alle aumentate necessità.

Cisco ha creato una pagina informativa per chi deve partecipare alle vidoconferenze per la prima volta, e un’altra per il personale IT che deve implementare il servizio per i propri colleghi. Il servizio gratuito può essere attivato da questo link.

Google Hangouts Meet

Con un Twit del CEO Sundar Pichai, Google ha annunciato che per venire incontro alle necessità di telelavoro e meeting a distanza, attiverà il servizio di videoconferenza Hangouts Meet a tutte le organizzazioni che utilizzano G Suite o G Suite for Education.

Le funzioni, che di solito sono incluse solo nel piano Enterprise di G Suite ma ora saranno disponibili a tutti, prevedono:

  • Videoconferenza fino a 250 partecipanti
  • Streaming broadcast fino a 100.000 postazioni (all’interno dello stesso dominio)
  • Possibilità di registrare le riunioni e archiviarle su Google Drive
Leggi anche: La videoconferenza con Google: come funziona Google Hangouts Meet

Il roll-out del servizio sarà graduale ma è già cominciato, e rimarrà attivo fino a 1 luglio 2020. Qui una pagina con maggiori informazioni sul programma.

Joinconference

Per aziende e professionoisti che risiedono nelle zone rosse, Joinconference mette a disposizione gratuitamente servizi di audio e videoconferenza per smart working.

Si può richiedere il servizio scrivendo una mail a emergenza.covid@joinconferencing.com oppure visitando questa pagina

Microsoft Teams

Microsoft ha esteso a tutti e fino a sei mesi il periodo di prova gratuita di Microsoft Teams, il suo strumento di collaborazione, videoconferenza e condivisione dello schermo.

Abbiamo parlato più in dettaglio dell’iniziativa di Microsoft in questo articolo, mentre qui si possono trovare altri articoli che lo riguardano.

Leggi anche:  Microsoft Teams: cos’è e come funziona la chat di lavoro in Office 365

La prova gratuita di Microsoft Teams si può attivare da questa pagina.

Microsoft Italia ha anche attivato una pagina con informazioni e supporto specifica per l’emergenza, raggiungibile a questo link.

Zoom.us

Zoom è un servizio di videoconferenza sempre più popolare, soprattutto negli USA. Dalla sua ha una buona qualità audio e video, e il fatto che i partecipanti a una videoconferenza non hanno bisogno di essere registrati al servizio: basta che l’organizzatore invii un link e si accede direttamente da browser.

Zoom al momento ha esteso le funzionalità della versione gratuita solo per le aziende cinesi al momento, ma le funzionalità di base sono comunque sono molto generose:

  • Fino a 100 partecipanti
  • Sessioni di un massimo di 40 minuti (scaduti i quali è possibile crearne immediatamente una nuova)
  • Chat private e di gruppo
  • Possibilità di registrare e condividere le sessioni

Per fare fronte alle aumentate richieste, l’azienda sta comunque potenziando e monitorando la propria infrastruttura, e ha fatto un post sul blog con informazioni sul tema. Ci si può registrare gratuitamente al servizio da questo link.

 

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.