Presto le aziende saranno in grado di fare la stessa analisi dati che permette ad Amazon di raccomandare ai suoi clienti libri, videogiochi ed elettrodomestici. Amazon Web Services (AWS) ha infatti annunciato ieri il rilascio a breve di Amazon Machine Learning, un servizio cloud progettato per ricavare informazioni utili da una montagna di dati.

Il problema principale dei big data infatti è che troppo spesso, dopo averli raccolti, non si è in grado di renderli profittevoli vista la difficoltà nell’analizzarli in termini di risorse, tempo e tecnologia. Conscia di questo, Amazon ha voluto seguire la via già intrapresa da Microsoft, che a febbraio ha aggiunto alla sua piattaforma cloud Azure un servizio di machine learning, tecnologia correlata con l’intelligenza artificiale che si basa su complessi e sofisticati algoritmi in grado di apprendere informazioni partendo da un numero enorme di dati.

“Amazon ha già una lunga esperienza in fatto di machine learning. Il nostro sistema è ciò che rende possibile fare acquisti e ricevere consigli e suggerimenti sul nostro sito” ha dichiarato Jeff Bilger, senior manager di Amazon Machine Laarning. Di solito si pensa al machine learning come a qualcosa esclusiva della robotica per insegnare ai robot a muoversi in un ambiente o a utilizzare degli strumenti.

In realtà sempre più soggetti nei più disparati ambiti (dall’automotive alla ricerca medica) stanno ricorrendo a questa tecnologia per riuscire a ricavare qualcosa di utile dai dati raccolti, trovando connessioni e percorsi quasi impossibili da recepire e scoprire altrimenti.

Quando mettete insieme il cloud, il machine learning e i big data, ottenete funzionalità scalabili per analizzare e interpretare una miriade di dati

Con Amazon Machine Learning, Bilger vuole offrire alle aziende uno strumento in grado di scoprire ad esempio quale colore di scarpe abbia più successo in New England e quale in Texas, ma anche per capire quale sia il processo di vendita, distribuzione e gestione più efficiente. Per facilitare gli utenti a lavorare con i loro dati già presenti in AWS, il nuovo servizio di Amazon si integra alla perfezione con Amazon Simple Storage Service (Amazon S3), Amazon Redshift e Amazon Relational Database Service (Amazon RDS).

“Trovo davvero interessante quello che Amazon ha fatto e sta facendo quando si parla di analisi dei dati. Amazon punta infatti moltissimo su questa pratica per far funzionare il suo modello di business. Ci sono ad esempio analisi che prevedono cosa i clienti potrebbero ordinare o per informare gli utenti di ciò che altri clienti hanno già acquistato, per non parlare delle analisi che consigliano come organizzare e gestire l’immenso store digitale di Amazon”, afferma l’analista di The Gabriel Consulting Group Dan Olds.

Un tale sistema aiuterebbe tantissime aziende a utilizzare al meglio i dati raccolti, proprio grazie all’unione tra machine learning e big data in grado di ottenere informazioni utili (e spesso anche cruciali) che altrimenti andrebbero perse senza un’analisi efficace e corretta. L’analista di Moor Insights & Strategy Patrick Moorhead fa inoltre notare come le grandi aziende potrebbero costruirsi da sole un loro sistema di machine learning, ma risparmierebbero tempo, sforzi e risorse se invece si affidassero a un servizio cloud come quello offerto da Amazon e prima anche da Microsoft.

“Quando mettete insieme il cloud, il machine learning e i big data, ottenete funzionalità scalabili per analizzare e interpretare una miriade di dati. Affidandovi a un servizio esterno, non dovete inoltre più preoccuparvi di organizzare, trovare spazio per l’hardware o essere esperti di software per datacenter. E in certi casi il risparmio di tempo, fatica e denaro può diventare impagabile” conclude Moorhead.