Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Cloud unifica le installazioni in datacenter ai confini della rete

Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Cloud

Red Hat, azienda leader mondiale nella fornitura di soluzioni open sourceha presentato Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Cloud, prodotto che propone una soluzione integrata destinata ai clienti che devono allocare contemporaneamente funzioni elaborative e di storage all’interno di ambienti OpenStack. L’offerta proposta dall’azienda riunisce in un’unica piattaforma Red Hat OpenStack Platform 13 e Red Hat Ceph Storage 3, garantendo così una migliore e più intuitiva esperienza d’uso da parte dell’utente.

Con Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Cloud abbiamo a nostra disposizione una piattaforma open in grado di migliorare in modo significativo la portabilità applicativa tra il datacenter e i confini dell’infrastruttura. È un aspetto molto importante poiché critico nella realizzazione, soprattutto per le aziende che non hanno optato per un sistema proprietario. Il sistema offre anche il vantaggio di avere, all’interno di un’installazione OpenStack, nodi interoperabili e grazie a ciò è possibile usare nodi non-iperconvergenti all’interno della rete con nodi iperconvergenti ai confini di essa, per un miglior uso e  una maggiore efficacia delle risorse.

L’esperienza d’uso lineare di Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Cloud è completa, e parte dal procurement sino all’operatività del terzo giorno, una soluzione pacchettizzata con un costo per coppia di socket.

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I principali vantaggi per i clienti sono:

  • Un Lifecycle management unificato con building block standardizzati per il private cloud, cosa che rende più semplice l’abilitazione di operazioni continue e la gestione di funzioni storage e OpenStack come una singola unità.
  • Riduzione dei costi e maggiore flessibilità operativa. Con Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Cloud è possibile operare su layer dedicati all’elaborazione e allo storage al centro, con nodi iperconvergenti alla periferia della rete, tutti basati su hardware standard.
  • Una più estesa efficienza operativa. I clienti Red Hat possono sfruttare competenze e asset esistenti come infrastrutture private cloud, e godere ugualmente dei vantaggi offerti dalla tecnologia OpenStack.

Ranga Rangachari, vice president and general manager Storage di Red Hat, ha affermato: “Le aziende che intendono creare una base comune tra implementazioni nel datacenter e ai confini della rete hanno ora la tranquillità di poter abilitare un’erogazione più veloce dei servizi ai loro clienti. Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Cloud offre alle aziende clienti tutta la potenza e la versatilità dell’iperconvergenza nel cloud ibrido.”

Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Cloud sarà disponibile nel corso di giugno 2018.