Microsoft ha annunciato che Office 2016 per Windows sarà rilasciato il prossimo 22 settembre. Come ha spiegato Julie White, general manager di Office 365 technical product management, le aziende con accordi di licenza, inclusi quelli con Software Assurance, saranno in grado di scaricare il nuovo software a partire dal primo ottobre.

Tra due settimane, gli abbonati a Office 365 Home e Personal potranno attivare manualmente Office 2016 per Windows attraverso il sito Office.com. Nel mese di ottobre, Office 2016 verrà scaricato automaticamente sui dispositivi degli abbonati. Le applicazioni saranno aggiornati mensilmente, con patch di vulnerabilità, correzioni di bug non di protezione e nuove caratteristiche e funzionalità.

Gli utenti saranno “vincolati” al ritmo mensile e, come con Windows 10, dovranno accettare gli aggiornamenti man mano che arrivano automaticamente.

Per le aziende, Microsoft prevede di riutilizzare la scansione di aggiornamento-e-upgrade introdotta con Windows 10. Office 365 sarà offerto con due opzioni di scelta, denominate “Current Branch” e “Current Branch for Business”.

L’opzione Current Branch (CB) prevede aggiornamenti mensili e potenzialmente include funzionalità nuove o migliorate, patch di sicurezza e correzioni di bug non di sicurezza. L’opzione Current Branch for Business (CBB), d’altra parte, prevede il rilascio di aggiornamenti ogni quattro mesi, con lo stesso contenuto potenziale. Nei mesi che Microsoft non fornisce un aggiornamento CBB, rilascerà solo aggiornamenti di sicurezza per i clienti che adottano l’opzione CB.

La mancata distribuzione dell’aggiornamento CB significa che i clienti non riceveranno gli aggiornamenti di sicurezza in futuro. Con l’opzione CBB, le imprese possono rinviare la distribuzione del successivo aggiornamento – quattro mesi più tardi – ma devono adottare quello dopo.

Cosa signi ficano per le aziende le opzioni CB e CBB

In altre parole, gli utenti di Office 365 con opzione CBB possono mantenere il set di funzionalità di Office 2016 non più di otto mesi (due aggiornamenti). Se viene rilasciato il CBB 1 a febbraio 2016, come Microsoft si è impegnata, i clienti possono saltare il CBB 2 di giugno 2016, ma devono distribuire il CCB 3 di 2016 o saranno esclusi dagli aggiornamenti di sicurezza.

It's complicated: With the upcoming Office 2016, Office 365 business subscribers will be able to defer feature and functionality changes for up to eight months.

Con il rilascio di Office 2016, annunciato per il 22 settembre, gli utenti aziendali di Office 365 potranno rimandare gli aggiornamenti fino a un massimo di otto mesi

Le regole e la scansione temporale dell’opzione CBB sono identiche a quelle di Windows 10, anche se non necessariamente  le date di rilascio degli aggiornamenti coincidono.

Alcuni clienti di Office 365 saranno in grado di utilizzare solo il CB: tra questi, ci sono le aziende che hanno sottoscritto piani di abbonamento Office 365 Business e Office 365 Business Professional.

Le imprese che sottoscrivono i più costosi piani di Office 365 ProPlus, Office 365 Enterprise E3 o Office 365 Enterprise E4 possono optare per l’approccio CBB. Anche questa scelta è identica a Windows 10, in quanto il sistema operativo offre cadenze di aggiornamento a ritmi più lenti solo a coloro che scelgono i più costosi Windows 10 Pro e Windows 10 Enterprise.

Microsoft non l’ha detto esplicitamente, ma l’esistenza di CB e CBB rappresenta una nuova strategia di passaggio delle responsabilità di prova per gli utenti, un’altra caratteristica comune con Windows 10. Coloro che eseguono il CB serviranno, a tutti gli effetti, come “cavie” degli aggiornamenti mensili; i loro feedback e reclami saranno utilizzati da Microsoft per modificare o risolvere i problemi prima che il codice raggiunga i clienti che utilizzano l’opzione CBB.

Anche se Microsoft ha gravato Office 365 con una serie di nuovi termini e regole, i cambiamenti sono in qualche modo più di chiarimento che procedurali”, ha dichiarato Wes Miller, analista di Directions on Microsoft. “Prima, non sapevamo quando sarebbero stati rilasciati questi aggiornamenti [Office 365]. Ora, ci dicono quali aggiornamenti verranno rilasciati e quando”.

Le somiglianze dei ritmi di rilascio di Windows 10 e di Office 365 e il lessico, compresi “CB” e “CBB” sono tutti intenzionale, ha aggiunto Miller: “Microsoft sta dando una nomenclatura relativamente simile ai suoi due principali endpoint desktop, Windows e Office”.

Miller tuttavia sottolinea le novità nella gestione di Office 365, che attualmente si basa sulla suite di applicazioni di Office 2013, all’interno dei piani di abbonamento.

Attualmente, quando un’azienda sottoscrive un abbonamento Office 365, i suoi dipendenti scaricano Office 2013 e installano le applicazioni localmente sui propri dispositivi. Da quel momento, Microsoft, non l’azienda, “ha in carico” la manutenzione tramite aggiornamenti.

Finora, se un team IT voleva occuparsi della manutenzione di Office, doveva scaricare gli strumenti di trasformazione [Office Customization Tool, o OCT] e modificare il programma di installazione di Microsoft”, ha spiegato Miller. Il nuovo programma di installazione veniva quindi distribuito ai dipendenti e “da quel momento, era l’azienda ad avere in carico l’aggiornamento”. Un processo un po’ gravoso, che ha spesso suscitato reclami da parte delle aziende e dei loro team IT.

Con Office 2016, i negozi che aderiscono a Office 365 saranno in grado di rendere “proprio” il processo di aggiornamento selezionando l’opzione appropriata per ogni dipendente o gruppi di dipendenti. Mentre lo staff IT dovrà ancora basarsi sull’OCT per installazioni personalizzate, lo strumento rivisto – non ancora disponibile – ssupporterà l’opzione scelta per la distribuzione, come spiega Microsoft in un documento di supporto.

Le opzioni di aggiornamento CE e CBB si applicheranno solo a Office 2016 all’interno di un abbonamento a Office 365. Per le licenze tradizionali, denominate “perpetual” in quanto, una volta acquistate, possono essere utilizzate per il tempo desiderato, non saranno disponibili le scelte CB o CBB. Questo è in linea con la strategia di Microsoft di rendere Office 365 più attraente delle licenze perpetue, siano esse acquistate dai singoli utenti o da parte delle imprese.

È possibile continuare a utilizzare e ricevere gli aggiornamenti di sicurezza per la versione Office 2013 di Office 365 ProPlus per i dodici mesi successivi al rilascio di Office 2016”, ha dichiarato Microsoft. “Dopo 12 mesi, saranno resi disponibili aggiornamenti di sicurezza aggiuntivi per la versione di Office 2013. Pertanto, si consiglia vivamente di aggiornare la versione di Office 2016 entro i primi dodici mesi di disponibilità”.

Ulteriori informazioni sul nuovo sistema di aggiornamento di Office 365 sono disponibili sul sito TechNet di Microsoft.