Exchange Server 2010: altri nove mesi per il supporto di sicurezza

Sebbene la fine supporto per Exchange Server 2010 fosse stata programmata per il 14 gennaio 2020, Microsoft ha riconosciuto che alcune aziende non sono ancora migrate a un software più recente e fornirà loro altri nove mesi di supporto.

Exchange Server 2010

Microsoft ha annunciato nelle scorse ore un rinvio per la cessione del supporto a Exchange Server 2010 (lanciato sul mercato nel novembre del 2009), che continuerà a ricevere aggiornamenti di sicurezza per altri nove mesi. “Dopo aver esaminato e analizzato lo stato di implementazione di un ampio numero di clienti Exchange, abbiamo deciso di spostare la fine del supporto esteso per Exchange Server 2010 dal 14 gennaio 2020 al 13 ottobre 2020” ha scritto Greg Taylor, direttore del prodotto marketing per il team di Exchange.

adv
Investimenti Oracle NetSuite

Prendere decisioni strategiche informate grazie a Business Intelligence e Analytics

Una piattaforma di BI e Analytics deve offrire ai decision maker tutti gli strumenti necessari per migliorare l'efficienza e individuare nuove opportunità prima della concorrenza. Presentiamo una serie di preziose risorse e ricerche in Pdf per approfondire questo argomento da un punto di vista tecnico e strategico. SCARICA LE GUIDE >>

Il supporto esteso è l’etichetta che Microsoft utilizza per la seconda metà del tradizionale decennio di supporto per i suoi prodotti commerciali. Sebbene l’azienda rifiuti di risolvere i problemi non legati alla sicurezza (almeno, non senza un piano di supporto a pagamento in atto) o di aggiungere nuove funzionalità durante il supporto esteso, continua a fornire assistenza al software con aggiornamenti di sicurezza.

“La vostra installazione di Exchange 2010 continuerà ovviamente a funzionare anche dopo il 13 ottobre 2020; tuttavia, a causa delle modifiche e dei potenziali rischi di fine supporto, vi consigliamo vivamente di migrare da Exchange 2010 il più presto possibile”, ha continuato Taylor.

Microsoft ha esteso il supporto perché si è accorta che molti clienti avevano problemi a rispettare la scadenza originale di gennaio. “Riconosciamo che la sospensione del supporto per un prodotto che è stato tanto popolare e affidabile quanto Exchange Server 2010 possa essere un ostacolo non facile da superare”, ha affermato sempre Taylor. “Sappiamo anche che alcuni di voi sono nel bel mezzo di aggiornamenti a una versione più recente di Exchange Server on-premises o di più migrazioni nel cloud verso Office 365 ed Exchange Online.”

Ricordiamo che la fine supporto di Exchange Server 2010 sarebbe dovuta inizialmente coincidere con quella di Windows 7, mentre con questo slittamento in avanti di nove mesi coinciderà con la fine del supporto per Office 2010 e SharePoint Server 2010. Le opzioni di aggiornamento vanno dal mantenere la posta elettronica on-premises fino alla migrazione completa nel cloud con Exchange Online, il servizio di Microsoft che si ottiene in genere come parte di un abbonamento a Office 365 (o Microsoft 365). In alternativa, le aziende possono fare entrambe le cose, optando cioè per una soluzione ibrida in cui parti di Exchange sono in-house e altre parti eseguite sui server di Microsoft.

Le opzioni on-premises includono Exchange 2013 (che esce dal supporto l’11 aprile 2023) ed Exchange 2016 (14 ottobre 2025); non sono invece possibili aggiornamenti diretti da Exchange Server 2010 all’ultimo Exchange Server 2019. Taylor, non a caso, ha consigliato l’opzione di Exchange Online. “Chiaramente, pensiamo che il passaggio a Exchange Online e Office 365 sia una buona idea”.

FastTrack, un programma di assistenza Microsoft progettato per aiutare i grandi clienti a gestire le migrazioni verso il cloud, potrebbe essere disponibile per coloro che intendono fare questo passo partendo da soluzioni on-premises. Microsoft 365, un pacchetto di abbonamento piuttosto costoso che raggruppa Windows 10 e Office 365, offre già FastTrack. Ulteriori informazioni sulla roadmap di supporto di Exchange Server 2010 sono disponibili in una serie di documenti appena aggiornati sul sito di Microsoft.