Applicazioni enterprise

Software per aziende

Le definizioni delle principali categorie dei software professionali con approfondimenti, notizie e confronti tra prodotti e tecnologie.

Database

Cuore pulsante e cassaforte dei dati aziendali, dopo un lungo periodo di semplice evoluzione incrementale, il settore dei database sta vivendo un notevole impulso trainato da tecnologie come i big data, i dischi a stato solido e i database in-memory (che consentono elaborazioni e analisi in tempi impensabili solo pochi anni fa) e i database NoSQL (Not Only SQL), che superano la rigida struttura basata su tabelle e relazioni dei database relazionali.

Gestionali

Il software gestionale è una singola applicazione che gestisce molti, se non tutti, i processi amministrativi, produttivi e logistici di un’azienda: anagrafica clienti e fornitori, ordini, produzione, magazzino, fatturazione, gestione pagamenti, fisco  e molto altro, spesso arrivando a un incredibile livello di dettaglio e personalizzazione per lo specifico settore di attività dell’azienda o del professionista. Si possono considerare degli “ERP” per piccole e medie aziende.

Office

Documenti, fogli di calcolo, presentazioni, un po’ di grafica e magari un database… Per moltissimi impiegati e professionisti, le suite di produttività contengono tutti o quasi gli strumenti software necessari al proprio lavoro.

Il dominio di Microsoft, incontrastato per più di un ventennio, è ora intaccato da suite open source (con LibreOffice che sta rubando a OpenOffice la parte del leone), e dalle soluzioni software as a service come G Suite, precedentemente nota come Google Apps. Microsoft sta rispondendo a queste tendenze con l’abbassamento dei prezzi delle versioni Office personali e di fascia bassa, la creazione di una versione di Office web gratuita e con l’introduzione della versione Office 365, che prevede un canone di abbonamento e abbina servizi cloud (questo articolo fa un confronto dettagliato delle funzioni di Google Apps e Microsoft Office 365)

CRM – Customer Relationship Management

La capacità di un’azienda di mettere il cliente al centro delle proprie attività e avere con lui una relazione diretta e personalizzata è una delle chiavi per avere successo nel business di oggi.

Gli strumenti digitali, dalle email ai messaggi, all’uso del sito e delle app, permettono di tenere traccia di ogni interazione avuta con un cliente nel corso del suo processo di acquisto (il cosiddetto customer journey), servirlo in modo soddisfacente, aumentare la sua fedeltà e massimizzare le opportunità di vendita.

Enterprise Resource Planning (ERP)

ERP, acronimo di Enterprise Resource Planning, è un termine-ombrello che identifica i software progettati per assistere e automatizzare diversi processi aziendali critici, tra cui principalmente:

  • Contabilità
  • Gestione delle risorse umane
  • Vendite
  • Procurement
  • Inventario
  • Produzione logistica
  • Distribuzione

Nella grande maggioranza dei casi un ERP non è un unico software monolitico che svolge tutti questi compiti ma si compone di una suite di moduli che operano in maniera integrata. Ciascun modulo affronta un aspetto particolare dell’operatività aziendale, con il vantaggio di condividere con tutti gli altri le medesime basi dati e quindi di avere le stesse informazioni per tutti i dipartimenti aziendali.

Come indica l’acronimo, gli ERP sono nati per ottimizzare l’utilizzo delle risorse da parte di un’azienda permettendo per la prima volta di esaminare tutti i suoi dati più importanti in maniera organica e di avere una forma di integrazione digitale fra processi che prima erano sensibilmente scollegati… (continua a leggere l’approfondimento sul software ERP).

Software di collaborazione

Nel senso più ampio del termine, i software di collaborazione (più comunemente collaboration tools) comprendono diverse funzioni che aiutano i dipendenti a lavorare insieme anche se si trovano in luoghi diversi. Questa collaborazione può essere focalizzata su un particolare task o estendersi alle attività quotidiane dell’impresa, può riguardare solo dipendenti oppure coinvolgere anche eventuale personale esterno all’azienda. Si tratta quindi di una categoria molto ampia di soluzioni: anche un semplice programma per la gestione delle agende condivise è uno strumento di collaboration, sebbene non sia a soluzioni così limitate che si pensa quando si cita il termine… (continua a leggere o e scopri i 9 software di collaboration più interessanti del momento).

Content/Document Management

Il Content Management riguarda i processi e le tecnologie adottate in azienda per seguire il ciclo di vita di vari tipi di contenuti digitali (principalmente documenti, immagini, file audio e video).

Un sistema di Content Management permette di svolgere le più svariate operazioni, mantenendo una gestione centralizzata: dalla semplice condivisione tra dipendenti e collaboratori alla pubblicazione online fino alla produzione di brochure cartacee.

Quando i contenuti sono essenzialmente documenti digitali o digitalizzati si parla più propriamente di document management. (Continua a leggere e scopri le 5 fasi della gestione di un contenuto con un CMS)

Software as a Service (SaaS)

Il Software-as-a-Service (SaaS) è un modello di distribuzione del software in cui l’applicazione e i servizi collegati sono eseguiti in un ambiente centralizzato e gli utenti vi accedono via rete, quasi sempre via Internet e usando un browser come interfaccia. È il modello che si indica oggi tipicamente con l’espressione di “servizi in cloud” ed è l’evoluzione del modello ASP (Application Service Provider) degli anni Novanta. Ci sono però molte differenze tra i servizi, alcuni dei quali erogati da un’architettura cloud e altri no, ed è bene valutare sempre i pro e contro del software as a service prima di sceglierlo come modello di utilizzo.

Unified Communications (UC)

Unified Communications (UC) è un’espressione che indica l’integrazione di tutte le forme di comunicazione implementabili in una rete aziendale, che siano o meno in tempo reale. Per questo i prodotti di UC non sono considerabili come prodotti singoli in senso proprio ma piuttosto come piattaforme che integrano fra loro vari moduli, dedicato ciascuno a una specifica funzione. Una soluzione di Unified Communication può comprendere moduli per gestire:

  • Conferenze audio e/o video
  • Messaggistica (chat, email, SMS, voicemail)
  • Comunicazione voce telefonica
  • Estensione del sistema a terminali mobili (smartphone, tablet, notebook)
  • Integrazione con funzioni di collaborazione (condivisione documenti, lavagne interattive).

(continua a leggere e scopri le ultime novità sulla Unified Communications).

Open Source

L’open source è un modello di sviluppo in cui le informazioni necessarie a generare un prodotto sono disponibili a chiunque e cedute con una licenza che ne permette la modifica arbitraria e quindi il miglioramento progressivo del prodotto stesso da parte della comunità degli utenti con adeguate capacità tecniche.

La disponibilità del codice sorgente non significa necessariamente che il software open source sia anche gratuito per chiunque. Il codice sorgente può essere rilasciato dallo sviluppatore solo a scopo di ispezione (frequente nell’ambito dei software di crittografia per esempio), per favorire l’integrazione con altri software aziendali, a scopo di studio e ricerca ma non per utilizzi commerciali.

Anche laddove il software è liberamente scaricabile, per la sua adozione in azienda occorre valutarne bene opportunità e rischi dell’adozione dell’open source in azienda: costi di adattamento e integrazione con i servizi aziendale, formazione dei dipendenti e supporto.

Leggi anche: 
Router e firewall open source: 5 alternative a confronto
I migliori strumenti open source per il monitoraggio della rete
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