Big Data nel marketing retail: riflessioni scettiche sulla mitizzazione degli algoritmi

Metodo induttivo e mitizzazione degli algoritmi: le banalizzazioni da evitare nell’approcciare il patrimonio di dati oggi disponibile

trasformazione digitale

L’entusiasmo per i Big Data è maggiore nei convegni che non tra coloro che hanno la strumentazione per trattarli. Con una analogia ardita potremmo dire che si tratta in un atteggiamento analogo a coloro che sono entusiasti della guerra imminente, pur non avendone mai combattuta una, e i militari di professione che ne conoscono le conseguenze e sono i più restii ad iniziarla.

La sovrabbondanza di informazioni non significa di per sé un aumento del sapere. Anzi, quasi sempre, un’esondazione di dati distrugge certezze generando dubbi e problematiche impreviste. Ne sanno qualcosa gli astronomi che, ad ogni missione satellitare, si trovano di fronte a incongruenze e a grosse questioni irriconciliabili con le teorie in uso.

Ciò equivale a dire, riportando tutto al marketing, che senza criteri interpretativi i Big Data che affluiscono attraverso le loyalty card, i beacon, le carte di credito, le varie transazioni in Internet, i dialoghi sui social network … Possono generare miraggi pericolosi, piuttosto che nuove conoscenze.

ADV
HP Wolf Security

Il perimetro aziendale oggi passa dalla casa dei dipendenti

Metà dei dipendenti usa il PC anche per scopi personali e il 30% lascia che venga utilizzato da altri famigliari. La tua cybersecurity è pronta per le sfide del lavoro remoto? LEGGI TUTTO >>

Le scienze naturali evidenziano un principio: l’informazione utile è sempre quella attinente ad una qualche teoria, spesso puramente deduttiva, di cui si cerca la conferma empirica.

Il marketing, invece, si basa troppo spesso su un approccio puramente induttivo. Ovvero: dato un insieme di informazioni numeriche e/o qualitative si cerca, a posteriori, una spiegazione che sembra possa adattarsi in qualche modo ad una sequenza dei dati resi disponibili. I paradossi che si potrebbero elencare a tal proposito sono innumerevoli.

Questo articolo di Daniele Tirelli, docente del corso in Stili e tendenze di consumo allo IULM, ricercatore e presidente del Retail Institute Italy, mette in guardia sui metodi corretti e le banalizzazioni da evitare nell’approcciare il patrimonio di dati oggi disponibile.

Leggi l’articolo completo su InStoremag.it

 

Se sei interessato all’impatto dell’intelligenza artificiale sul business e sulla società, non perderti AIXA – Artificial Intelligence/Expo of Applications,  il forum dedicato alle applicazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale. Uno spazio dedicato all’Innovazione nella progettazione, nella produzione e distribuzione, dove l’AI è da tempo integrata ed evolve a ritmi sempre più sostenuti.

Dal 4 al 7 novembre 2019 presso gli spazi di MiCo – Milano Congressi Aixa, Artificial Intelligence/Expo of Applications, forum dedicato alle applicazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale.

Registrati per partecipare e Utilizza il codice AIXACWI per usufruire dello sconto del 20% riservato ai lettori di Computerworld.

Se questo articolo ti è stato utile, e se vuoi mantenerti sempre aggiornato su cosa succede nell’industria ICT e ai suoi protagonisti, iscriviti alle nostre newsletter:

CWI: notizie e approfondimenti per chi acquista, gestisce e utilizza la tecnologia in azienda
CIO:
approfondimenti e tendenze per chi guida la strategia e il personale IT
Channelworld: notizie e numeri per distributori, rivenditori, system integrator, software house e service provider

Iscriviti ora!