03 luglio 2012 – A tre anni dal lancio, Windows 7 è pronto per sostituire Windows XP come sistema operativo Microsoft più diffuso. Lo dichiara la statunitense Net Applications che ha rilevato che, nel mese di giugno, il 41,6 per cento dei computer online utilizzava Windows 7. Lo share di Windows 7 è quindi di 1,1 punti percentuali più alto del mese precedente. Windows XP, giunto al suo undicesimo compleanno, era presente sul 43,6 per cento dei computer, con una diminuzione di 1,2 punti. “In base a questo trend, Windows 7 potrebbe sorpassare Windows XP nel mese di luglio”, scrive Net Application sul suo sito.

Windows XP e Windows 7, complessivamente, sono presenti sul 92,4 per cento dei PC Windows rilevati online. Windows Vista, l’aggiornamento rilasciato nel 2007, invece è presente solo sul 7,3 per cento, e globalmente non ha mai superato il 19 per cento di share.

L’ipotesi più accreditata, fino a qualche tempo fa, era che Windows 7 avrebbe inevitabilmente visto il declino dopo il lancio di Windows 8, così come è successo per Vista, che ha perso punti da ottobre 2009, l’epoca del debutto di Windows 7. Tuttavia, le cose questa volta potrebbero andare diversamente.

Microsoft sta combattendo una dura battaglia per Windows 8, almeno nelle imprese. L’opinione diffusa è che molte aziende passeranno a Windows 8, in parte perché utilizzano ancora XP e non hanno compiuto la migrazione verso Windows 7, in parte per l’impostazione consumer della nuova versione e della “stridente” miscela di due interfacce distinte.

Fare previsioni sulla diffusione di Windows 7 è azzardato, ma i numeri dichiarati da Net Application consentono qualche ipotesi.

Se l’aggiornamento di Windows 8 sarà simile a Windows 7, la nuova versione raccoglierà il 17 per cento di share nei primi dodici mesi. Buona parte di questa diffusione sarà a spese di XP, che cederà 10,6 punti percentuali a Windows 8, mentre Windows 7 scenderà di 5,7 punti entro settembre 2013.

Ma se Windows 8 risulterà più simile a Vista, lo scenario sarà diverso: Vista infatti raggiunse una diffusione dell’undici per cento nei suoi primi dodici mesi.

Poiché XP è prossimo al ritiro, Microsoft infatti sospenderà gli aggiornamenti da aprile 2014, è possibile che il suo declino si mantenga costante fino a quella data. Anche Windows 7 rimarrà più o meno costante, mentre XP sarà progressivamente sostituito da PC con Windows 8.

Le cose potrebbero andare ancora peggio per Windows 8: gli utenti che lasciano XP potrebbero scegliere definitivamente Windows 7, cosa che sta succedendo adesso nelle aziende. Se questo trend verrà mantenuto, Windows 7 potrebbe continuare a crescere anche dopo il lancio di Windows 8, raggiungendo uno share del 57,7 per cento nell’autunno del 2013.

Lo scenario peggiore per Windows 8 confermerebbe l’ipotesi ventilata da alcuni analisti, secondo i quali Windows 7 è il vero successore di XP, un sistema operativo destinato a rimanere il punto di riferimento per Microsoft per il prossimo futuro, almeno fino al lancio di Windows 8.

Gregg Keizer