02 agosto 2012 – Sony ha annunciato una perdita di 24,6 miliardi di Yen (circa 250 milioni di euro) nel trimestre aprile-giugno, con un calo 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, che fu un momento drammatico per la società a causa del terremoto e dello tsunami che colpirono le regioni asiatiche. Tre mesi fa, alla chiusura dell’anno fiscale, che per Sony e altre società giapponesi va da aprile a marzo, l’azienda aveva comunicato la più grave perdita annuale nella sua storia, promettendo una rapida ripresa. Questa ripresa non solo non è avvenuta, ma l’azienda giapponese ha ridotto di un terzo le previsioni sui profitti annuali. Il segmento che ha registrato le perdite maggiori è stato quello dei cellulari, in parte a causa della questione riguardante la joint venture Sony Ericsson mobile, divenuta a febbraio una società controllata.

Anche la divisione dei giochi ha registrato un calo nelle vendite, a causa delle minori richieste dei vecchi modelli di PlayStation. Le vendite della più recente PlayStation Vita sono aumentate, ma le nuove console vengono vendute a prezzi bassi, con un margine di profitto molto inferiore rispetto ai modelli precedenti.

Sony ha ridotto l’obiettivo dei profitti annuali da 30 miliardi di Yen, annunciati a maggio, a 20 miliardi di Yen, stimando un calo nelle vendite dell’8% rispetto alle precedenti previsioni. La revisione delle aspettative richiama i continui aggiustamenti dell’anno scorso, anno in cui gli obiettivi di vendite vennero ribassati ogni tre mesi, culminando nella perdita annuale più grave registrata dalla società dal 1946, anno in cui fu fondata.

Il trimestre appena concluso è stato il primo sotto la guida di Kazuo Hirai, che prima di diventare CEO gestiva la divisione dell’elettronica di consumo e dei giochi. Hirai aveva promesso di risollevare Sony con i raffinati gadget che lo hanno reso famoso, ma l’azienda, un tempo modello per i concorrenti, adesso li sta inseguendo. Nell’ambito del processo che vede coinvolte Apple e Samsung, infatti, sono emersi documenti dai quali si evince che parte del design dell’iPhone si ispirava a modelli Sony.

Hirai ha dichiarato che ora l’azienda si focalizzerà sui suoi punti di forza, come la tecnologia dei sensori d’immagine, e svilupperà le piattaforme di servizi online, abbandonando altri settori. La società, inoltre, si impegnerà a capitalizzare i suoi brand più noti, introducendo un programma di “certificazione PlayStation” che riguarderà i dispositivi, prodotti da terzi, che supportano i giochi ufficiali per la PlayStation, una mossa piuttosto insolita per il proprietario di una console da gioco. La taiwanese HTC sarà il primo produttore a fornire dispositivi nell’ambito del programma.

Jay Alabaster