30 maggio 2012 - Teradata, azienda specializzata nel data warehousing, si è recentemente lanciata nel mercato dell’analisi dei “big data” e nell’integrated marketing management. Nel primo caso nella primavera del 2011 la società ha acquisito Aster Data Systems, nel secondo tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 ha acquisito Aprimo. La notizia di questi ultimi giorni è l’integrazione di eCircle in Aprimo. Delle attività italiane e delle prospettive future in questi nuovi mercati abbiamo parlato con Franco Vittone, Amministratore Delegato di Teradata Italia. Come vede per Teradata il mercato italiano? Teradata è sul mercato italiano da più di dieci anni, continuando a proporre il suo approccio all’enterprise data warehouse: costruire un layer aziendale su cui progressivamente caricare i dati di tutta l’impresa, dipartimento per dipartimento. Questo è l’approccio teorico. Naturalmente dalla teoria alla pratica il passo è significativo, ma molti nostri clienti hanno seguito questo approccio e hanno costruito la base dati aziendale per tutte le interrogazioni di tipo analitico. Come casi significativi posso citare quelli di Poste Italiane e Credito Emiliano, dove attraverso progetti intermedi abbiamo portato la base dati analitica su Teradata e sul data warehouse. Sono naturalmente progetti con delle ‘milestone’ intermedie, dove in questi ultimi anni sono stati rilasciati servizi per funzioni aziendali diverse che poi sono stati resi disponibili a tutte le funzioni. Si tratta quindi di progetti complessi e in continua evoluzione… Sono tutti progetti in evoluzione, perché è nella nostra logica che continuino a crescere nel tempo portando progressivamente tutta l’azienda a insistere per tutta la parte analitica, non quella transazionale, sul data warehouse. Di norma c’è quindi una progressiva crescita nel numero degli utenti, che partono da quelli degli uffici centrali per poi allargarsi a tutta l’azienda, comprese le [...]