google assistant

Nel corso del Google I/O 2017 di ieri ha colpito l’attenzione rivolta a Google Assistant, l’assistente virtuale erede di Google Now che veniva annunciato proprio un anno fa al Google I/O 2016 e che ha debuttato inizialmente sugli smartphone Pixel e Pixel XL.

La novità più importante annunciata ieri è l’arrivo di Google Assistant su iPhone di cui si parlava ormai da diversi giorni. Più precisamente Google Assistant per iOS è un’applicazione standalone che va scaricata dall’App Store e che al momento è disponibile solo negli USA.

L’app permette di impartire comandi vocali a Google Assistant, gestire impegni, creare promemoria e inviare messaggi di chat grazie all’integrazione con Allo. Tramite Lens inoltre si può inquadrare un oggetto con la fotocamera di iPhone e ricevere da parte di Assistant notizie relative a quell’oggetto.

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Trattandosi di un’app standalone, Google Assistant per iOS non può sostituire Siri come assistente virtuale di default, ma deve essere lanciata ogni volta che vogliamo utilizzarla e in ogni caso si tratta di una versione più limitata a livello di feature rispetto a quella per Android.

In attesa delle novità di iOS 11, che potrebbe riservare non poche sorprese per Siri, Assistant si preannuncia come un assistente virtuale più avanzato e completo rispetto a quello di Apple, che finora è risultato uno strumento piuttosto limitato.

L’altra notizia che ci interessa da vicino è che Google Assistant arriverà in Italia con tutte le sue funzioni entro la fine di quest’anno sugli smartphone (quindi anche iPhone) che lo supporteranno. Potremo così impartirgli comandi a voce o via tastiera e, come prossima feature annunciata da Google, editare immagini chiedendo direttamente ad Assistant le modifiche da compiere.

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