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McAfee diventa Intel Security

03 giugno 2014 – Sono passati tre anni dall’acquisto di McAfee da parte di Intel, un’acquisizione coerente con la propria vision che identifica tre pilastri del computing: Cpu, network e security. Con la security, dunque, come parte integrante del computing. McAfee che “oggi è la società di sicurezza IT più grande al mondo sia come organico sia per fatturato, con un’offerta che arriva a 45 prodotti”, dice Marco Rottigni, Senior Security Specialist di McAfee (nella foto). Leggi tutto

Tecniche di evasione avanzata, un rischio sottovalutato

2 aprile 2014 – “Gli hacker conoscono già le tecniche di evasione avanzata e le utilizzano quotidianamente“, ha dichiarato Pat Calhoun, general manager network security di McAfee, divisione di Intel Security. “Quello che stiamo cercando di fare è educare le aziende in modo che possano sapere cosa cercare e comprendere cosa sia necessario per difendersi da queste minacce“.

Infatti un nuovo report di McAfee realizzando interviste a 800 CIO e responsabili sicurezza di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Australia, Brasile e Sud Africa, mette in evidenza le molteplici incomprensioni, interpretazioni errate e contromisure inefficaci messe in atto dagli esperti di sicurezza riguardo le tecniche di evasione avanzata (AET – Advanced Evasion Techniques) e il loro ruolo nelle minacce avanzate persistenti (APT – Advanced Persistent Threats).

Recenti violazioni dei dati di alto profilo hanno dimostrato come l’attività criminale adotti delle strategie per evitare di essere individuata per lunghi periodi di tempo. Gli intervistati hanno confermato quanto sopra e più di un professionista della sicurezza su cinque ammette che la sua rete è stata violata (22%). Quasi il 40% di quanti hanno subito violazioni è convinto che le AET abbiano giocato un ruolo fondamentale. Inoltre, coloro che hanno subito un’intrusione negli ultimi 12 mesi hanno sostenuto un costo per la loro organizzazione che supera, in media, il milione di dollari.

Inoltre quasi il 40% dei responsabili IT ritiene di non avere metodi per rilevare e monitorare le AET e circa due terzi sostiene che la sfida più grande quando si cerca di adottare una tecnologia contro le AET è proprio convincere i dirigenti che si tratta di una minaccia seria e reale.

I test sui firewall nascondono l’esistenza delle AET

Le tecniche di evasione avanzata sono un dato di fatto”, afferma il professor Andrew Blyth della University of South Wales, esperto in materia. “E’ scioccante che la maggior parte dei CIO e dei professionisti della sicurezza abbiano gravemente sottostimato le AET quantificandole in 329.246, quando in realtà il numero delle AET note supera di circa 2.500 volte quella cifra, oltrepassando gli 800 milioni”.

Benché le tecniche di evasione fossero note da lungo tempo, nel 2010 Stonesoft, società che è stata acquisita da McAfee nel maggio 2013, ha dimostrato concretamente come le combinazioni sfruttabili siano pressoché illimitate, siano implementabili attraverso tool automatici e nessun sistema attualmente in uso sia in grado di rilevare integralmente. A questo insieme di possibili combinazioni di tecniche di evasione è stato dato il nome di AET. Utilizzando le AET, un utente malintenzionato può dividere un exploit in pezzi, aggirare un firewall o un IPS, e una volta dentro la rete, riassemblare il codice per attivare il malware e perpetrare un attacco APT.

Le AET non rivelano vulnerabilità nuove o macchinazioni diaboliche di gruppi di oscuri hacker, ma rappresentano la versione aggiornata e contestualizzata alla nostra società digitale iperconnessa di un vecchio, illuminante e ignorato report del 1998”, spiega Marco Cremonini, Ricercatore presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano. “Le possibilità di evasione del monitoraggio di rete non si limitano ai pochi casi discussi quindici anni fa o alle poche decine, o forse qualche centinaio, indagato negli anni successivi; esistono milioni di varianti possibili, siano esse 10, 100 o 1.000 milioni, che differenza fa? Sono sostanzialmente infinite le possibili combinazioni per evadere un sistema IDS/IPS”.

La ragione per cui queste tecniche sono sottostimate e non comprese appieno è che nei test a pagamento, i vendor hanno la possibilità di effettuare modifiche in tal senso. Di conseguenza, vengono corrette solo le tecniche specifiche che vengono individuate, ma non le altre tecniche che vengono rapidamente aggiornate e adattate dalle organizzazioni criminali.

Soluzioni certe per eliminare i rischi di intrusione non esistono, i prodotti e le tecnologie possono essere e sono continuamente migliorate, ma ci sono limiti strutturali che devono essere noti”, prosegue Cremonini. “Discutere delle AET rappresenta un passo avanti nella direzione di una maggior consapevolezza dei limiti intrinseci di alcune tecnologie e della difficoltà irriducibile di effettuare verifiche di affidabilità esaustive, un passo avanti quindi per una migliore analisi e gestione del rischio”.

Per le aziende costi elevati

All’interno delle organizzazioni che hanno subito una violazione alla rete negli ultimi dodici mesi, i manager intervistati hanno stimato il costo medio per l’azienda di poco sotto al milione di dollari.

Sono molti gli aspetti interessanti che le AET rivelano, non solo e non tanto dal punto di vista puramente tecnico, ma soprattutto sui criteri di valutazione delle tecnologie, sulle metodologie di gestione di reti IT complesse e sul gap ancora esistente tra un approccio di stampo puramente tecnico orientato alla rimozione delle vulnerabilità e una vera e propria analisi e gestione del rischio”, conclude Cremonini.

LB

McAfee conclude l’acquisizione di Stonesoft

08 luglio 2013 – McAfee ha completato l’acquisizione di Stonesoft Oyi, operazione del valore complessivo di 389 milioni dollari, che era stata annunciata lo scorso maggio. Stonesoft è ora, a tutti gli effetti, una società del gruppo McAfee, che amplia il proprio portfolio con tutti i prodotti e le tecnologie di Stonesoft. “Questa acquisizione dà a McAfee un evidente vantaggio competitivo nella sicurezza di rete, che il mercato ha compreso perfettamente”, ha dichiarato Michael DeCesare, presidente di McAfee. “Abbiamo ricevuto una risposta molto positiva da parte di analisti e clienti. Con l’inserimento di uno dei migliori firewall di nuova generazione, ora disponiamo di uno dei portafogli di sicurezza di rete più completi ed efficaci del settore”. Leggi tutto

Stonesoft presenta la nuova versione di Security Engine

25 giugno 2013 – La nuova piattaforma Stonesoft Security Engine e Management Center 5.5 consente agli MSSP di servire più utenti con un’unica appliance. La nuova versione della piattaforma, che è alla base di Stonesoft Next Generation Firewall e delle altre soluzioni di sicurezza, offre migliorate prestazioni di ispezione e motori virtuali che consentono di servire più clienti con meno dispositivi fisici, abbassando i costi iniziali e riducendo l’utilizzo di personale e risorse. I motori virtuali sono inoltre la soluzione ideale per ambienti governativi ed enterprise nei quali è obbligatoria la netta separazione tra reti. Leggi tutto

McAfee punta sui firewall di Stonesoft

06 maggio 2013 – McAfee ha annunciato l’offerta per l’acquisizione di Stonesoft Oyj per un valore complessivo di circa 389 milioni dollari. Attraverso l’acquisizione, in attesa di approvazione, di Stonesoft, che fornisce soluzioni per la sicurezza di rete dinamiche, McAfee prevede di estendere e rafforzare la propria posizione nel settore della sicurezza delle reti. Il portafoglio prodotti di Stonesoft include firewall all’avanguardia, sistemi EPS (Evasion Prevention System) e soluzioni VPN SSL adatte ad aziende di ogni dimensione. Leggi tutto

Stonesoft potenzia la sicurezza delle reti

14 settembre 2012 – Stonesoft ha annunciato la disponibilità della nuova versione 5.4 di Security Engine, il software alla base di tutti i propri prodotti dedicati alla network security e di Management Center (SMC). Le funzionalità di Security Engine 5.4 sono state potenziate per contrastare le minacce più avanzate, come le Tecniche di Evasione Avanzata (AET). SMC 5.4 implementa particolari funzioni di reporting AET e offre capacità più efficaci per la visualizzazione dei log e la visibilità di intere reti. Stonesoft ha inoltre introdotto le appliance high-end Stonesoft 3206 e Stonesoft 5206, rinnovate in termini di design del software e ottimizzate sul fronte della tecnologia di calcolo. Le due appliance consentono agli utenti una sicurezza dinamica basata su software alla stessa velocità tipica dei servizi di protezione statici basato su hardware (ASIC).

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