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E’ partito il conto alla rovescia per Windows XP

12 aprile 2012 – All’inizio della settimana Microsoft ha annunciato che entro due anni Windows XP, il suo sistema operativo più “longevo”, andrà in pensione. Un portavoce ha dichiarato, infatti, che l’azienda supporterà Windows XP e la suite Office 2003 fino all’8 aprile 2014, data in cui Microsoft smetterà di fornire aggiornamenti per la sicurezza di XP e Office 2003. XP è comparso sul mercato nell’ottobre del 2001, mentre Office 2003 fu lanciato nell’ottobre del 2003. “Windows XP e Office 2003 erano grandi software per il loro tempo, ma l’ambiente tecnologico è cambiato”, ha commentato Stella Chernyak, Marketing Director di Microsoft. Ad aprile 2014, XP sarà stato in funzione per 12 anni e 5 mesi, ovvero due anni e mezzo più del previsto, e batterà il precedente record di Windows NT, che fu supportato per 11 anni e 5 mesi. Leggi tutto
PosteMobile: nuove offerte per PMI e liberi professionisti

03 aprile 2012 - Il nuovo piano tariffario “PM Impresa RAM” di PosteMobile è disponibile sia su SIM prepapagate sia in abbonamento, senza scatto alla risposta e con tariffazione al secondo, sulla durata effettiva della conversazione. Con un canone mensile di 12€/mese/SIM (IVA esclusa) per entrambe le versioni, il piano offre chiamate ed SMS illimitati verso la rete mobile aziendale, e un plafond di 200 minuti/mese/SIM verso gli altri numeri fissi e mobili nazionali, più 200 SMS/mese/SIM verso tutti gli operatori nazionali. Superata la soglia di minuti ed SMS inclusi nell’offerta la tariffazione applicata è di 10 cent/min (IVA esclusa) con tariffazione al secondo e senza scatto alla risposta, e di 10 cent/sms (IVA esclusa). Leggi tutto
Le aziende studiano i candidati sui social media

19 marzo 2012 – Un manager IT su cinque dichiara di non aver assunto un candidato a causa del suo profilo sui social network. Lo rivela l’indagine condotta tra gennaio e febbraio 2012 da Eurocom Worldwide, che ha contattato 318 aziende del settore IT, l’80% delle quali europee. Dall’indagine emerge che almeno il 40% delle aziende studia il profilo sui social network dei propri potenziali impiegati, ma è la prima volta che le aziende dichiarano di rifiutare un candidato proprio a causa del suo profilo sociale. “Stiamo imparando che ogni azione lascia una traccia digitale indelebile. Nei prossimi anni ci troveremo a fare i conti con quello che rendiamo pubblico oggi attraverso i vari siti social”, ha detto Mads Christensen, Network Director di Eurocom Worldwide. Circa la metà (49%) dei manager IT coinvolti nell’indagine dichiara che la propria azienda aumenterà gli investimenti nei social media nei prossimi dodici mesi. Leggi tutto






