ROI
Largo agli SSD

23 maggio 2012 – Secondo una recente indagine di IDC, il Worldwide Solid State Storage 2011–2015 Forecast Update, nel 2011 il fatturato relativo al mercato globale degli SSD (Solid State Drive), comprendendo quelli integrati in prodotti non prettamente informatici, ha superato i 5 miliardi di dollari, con un incremento del 105 per cento rispetto all’anno precedente. Il prezzo, che ne ha sempre rappresentato il “punto debole”, è arrivato, per gli utenti finali, sotto il dollaro per gigabyte, agevolando così una vera e propria adozione di massa, come conferma anche Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Technology Italia. “Le inondazioni dello scorso autunno in Thailandia, dove si trovano le più importanti fabbriche di hard disk”, spiega Prando, “hanno impedito ai fornitori di effettuare le consegne in tempi brevi e di soddisfare completamente gli ordini in corso”. Leggi tutto
Il doppio ruolo del disaster recovery

16 maggio 2012 – Mario Leone, Executive President e CIO di Ingram Micro, non si preoccupa di spendere per il disaster recovery. L’azienda, infatti, considera il disaster recovery come un obiettivo di business e lo ritiene fondamentale per mantenere i service-level agreement (SLA) che interessano circa quindicimila utenti. Dal 2010, il reparto IT risponde alle richieste di servizi e di disaster recovery utilizzando una forma di cloud “ibrida”, composta da hardware virtualizzato, ubicato presso le strutture di colocation a Chicago, Francoforte e Singapore; una soluzione che comporta un significativo taglio dei costi. Piuttosto che spendere per hardware di ripristino dedicato, che resta passivamente in attesa che si verifichi un “disastro”, l’azienda utilizza la virtualizzazione per spostare i carichi di lavoro da un server bloccato a uno che generalmente esegue un carico di lavoro meno critico. “L’obiettivo è sfruttare costantemente gli elementi architetturali, in modo che siano sempre occupati a svolgere un’attività”, dice Leone. Leggi tutto
Da Alfresco la piattaforma cloud connected

18 aprile 2012 – Basata su un sistema open source, l’offerta di soluzioni di enterprise content management di Alfresco non comporta per il cliente né costi elevati né pagamenti anticipati per le licenze commerciali, com’è di prassi per le soluzioni ECM tradizionali. L’azienda propone invece un abbonamento annuale Enterprise, che garantisce ai clienti l’accesso ad Alfresco Enterprise e a una serie di servizi esclusivi per gli abbonati. Questa strategia permette ad Alfresco di offrire, a prezzi notevolmente inferiori, una soluzione di enterprise content management integrata, verificata e completa, che si adatta a qualunque tipologia azienda. E, non meno importante, al passo con l’evoluzione tecnologica e i cambiamenti di tendenza. “La forza lavoro è cambiata e le aziende necessitano di un nuovo approccio al content management che sia focalizzato sull’utente, mobile, cloud-ready e che porti valore alle organizzazioni. Noi lo chiamiamo cloud connected content”, spiega Alberto Fidanza, Sales Director South Europe di Alfresco. Leggi tutto






