data center
La virtualizzazione con Oracle VM Server x86

23 maggio 2012 – Oracle ha reso disponibile la release 3.1 della soluzione per la virtualizzazione server VM Server x86. La release è progettata per supportare implementazioni applicative rapide e semplificare la gestione del data center dalle applicazioni fino al disco. L’interfaccia utente è stata migliorata per agevolare l’utilizzo della soluzione da parte degli amministratori responsabili della virtualizzazione e contribuire a ridurre i tempi di deployment. Le nuove funzionalità introdotte migliorano la disponibilità storage, il supporto per il backup e la compatibilità hardware. Questa nuova versione, inoltre, offre più ampio supporto hardware e applicativo: i driver Windows di Oracle VM e l’implementazione della virtualizzazione sono stati, infatti, convalidati nell’ambito del Server Virtualization Vendor Program (SVVP) di Microsoft. Leggi tutto
Largo agli SSD

23 maggio 2012 – Secondo una recente indagine di IDC, il Worldwide Solid State Storage 2011–2015 Forecast Update, nel 2011 il fatturato relativo al mercato globale degli SSD (Solid State Drive), comprendendo quelli integrati in prodotti non prettamente informatici, ha superato i 5 miliardi di dollari, con un incremento del 105 per cento rispetto all’anno precedente. Il prezzo, che ne ha sempre rappresentato il “punto debole”, è arrivato, per gli utenti finali, sotto il dollaro per gigabyte, agevolando così una vera e propria adozione di massa, come conferma anche Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Technology Italia. “Le inondazioni dello scorso autunno in Thailandia, dove si trovano le più importanti fabbriche di hard disk”, spiega Prando, “hanno impedito ai fornitori di effettuare le consegne in tempi brevi e di soddisfare completamente gli ordini in corso”. Leggi tutto
Data center Apple: solo energie rinnovabili

22 maggio 2012 – Apple ha annunciato che il suo data center situato a Maiden, in North Carolina, sarà completamente alimentato da fonti di energia rinnovabili entro la fine di quest’anno. Il 60% dell’energia necessaria al data center sarà prodotta in loco con pannelli solari, mentre il restante 40% sarà fornito da fonti rinnovabili locali e regionali. La settimana scorsa alcuni attivisti di Greenpeace si sono infiltrati nel quartier generale di Cupertino, lanciando i messaggi, arrivati tramite Twitter e Facebook, degli utenti sgomenti del fatto che Apple utilizzi ancora il carbone per alimentare i suoi data center. “Apple sta prendendo seriamente le centinaia di migliaia di suoi clienti che reclamano un iCloud alimentato da energia pulita”, ha commentato Gary Cook, International Senior IT Analyst di Greenpeace. “Il raddoppio della capacità dei pannelli solari e l’investimento in energie rinnovabili locali sono passi importanti per un iCloud più pulito”. Leggi tutto
Il doppio ruolo del disaster recovery

16 maggio 2012 – Mario Leone, Executive President e CIO di Ingram Micro, non si preoccupa di spendere per il disaster recovery. L’azienda, infatti, considera il disaster recovery come un obiettivo di business e lo ritiene fondamentale per mantenere i service-level agreement (SLA) che interessano circa quindicimila utenti. Dal 2010, il reparto IT risponde alle richieste di servizi e di disaster recovery utilizzando una forma di cloud “ibrida”, composta da hardware virtualizzato, ubicato presso le strutture di colocation a Chicago, Francoforte e Singapore; una soluzione che comporta un significativo taglio dei costi. Piuttosto che spendere per hardware di ripristino dedicato, che resta passivamente in attesa che si verifichi un “disastro”, l’azienda utilizza la virtualizzazione per spostare i carichi di lavoro da un server bloccato a uno che generalmente esegue un carico di lavoro meno critico. “L’obiettivo è sfruttare costantemente gli elementi architetturali, in modo che siano sempre occupati a svolgere un’attività”, dice Leone. Leggi tutto
DataBolt accelera le prestazioni del data center

11 maggio 2012 – La tecnologia di ottimizzazione della larghezza di banda DataBolt, presentata da LSI in collaborazione con Xyratex, è progettata per fornire agli utenti i vantaggi della velocità a 12 Gb/s, continuando a utilizzare l’infrastruttura di unità 6 Gb/s esistente. La nuova soluzione esegue il buffering intelligente dei dati e li trasferisce alle unità a velocità corrispondenti alle prestazioni dell’host con dispositivi finali SAS o SATA più lenti. DataBolt offre livelli di throughput fino a due volte superiori, aggregando la larghezza di banda dei dispositivi finali da 6 Gb/s e 3 Gb/s in un flusso dati da 12 Gb/s. “Accelerando le prestazioni del server storage, DataBolt offre il vantaggio time-to-market di raggiungere prestazioni da 12 Gb/s”, ha dichiarato Bill Wuertz, Senior Vice President e General Manager della RAID Storage Division di LSI, “e soddisfa le esigenze di applicazioni a elevato I/O, data center cloud e ambienti server virtualizzati”. Leggi tutto
Enterasys punta sul BYOD, che vince se è sicuro

11 maggio 2012 – La previsione di un boom nella diffusione dei dispositivi mobili è ormai consolidata. Nel 2015 ci saranno in circolazione due miliardi di smartphone e tablet, e almeno uno su quattro di questi avrà un uso professionale: per gestire applicazioni, accedere ai dati, scambiarli. La tendenza è in pieno sviluppo proprio sotto i nostri occhi: sempre più impiegati e manager vogliono non solo utilizzare questi dispositivi anche in azienda, ma vogliono lavorare proprio con quegli stessi strumenti che sono abituati a usare nel tempo libero: tablet o smartphone e nelle diverse varianti cui sono abituati, BlackBerry, Galaxy, iPad e iPhone, con Android o iOs. In un primo momento i vertici aziendali hanno rinviato al mittente, e senza tante storie, queste richieste. Leggi tutto






