PC portatile economico

Nelle scorse ore Microsoft, in concomitanza con l’avvio dell’evento Ignite 2016 di Atlanta, ha praticamente ammesso, seppur indirettamente, che l’adozione di Windows 10 sta rallentando dopo aver dichiarato che il sistema operativo uscito sul mercato il 29 luglio dello scorso anno è al momento installato su circa 400 milioni di dispositivi.

L’ultimo aggiornamento ufficiale di Microsoft sulla diffusione di Windows 10 era stato quello di fine giugno, ovvero un mese prima delle fine del periodo di aggiornamento gratuito per chi proveniva da Windows 7 o Windows 8.1. Allora Microsoft aveva quantificato il numero di “dispositivi attivi” con Windows 10 attorno ai 350 milioni.

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L’aumento di 50 milioni di device dopo oltre 12 settimane (o circa 17 milioni ogni quattro settimane) è stato più lento rispetto al periodo di offerta gratuita dell’aggiornamento. Tanto per fare un esempio, nelle otto settimane dal 5 maggio al 29 giugno Microsoft ha totalizzato un aumento di 50 milioni di installazioni di Windows 10, ovvero 25 milioni ogni quattro settimane.

Altre rilevazioni esterne hanno certificato come la crescita di Windows 10 abbia subito un rallentamento nell’ultimo mese. Anche noi di Computerworld alla fine dello scorso mese avevamo ipotizzato una stima di 380 milioni di dispositivi con Windows 10, in linea quindi con le recentissime dichiarazioni di Microsoft.

Per Redmond si tratta insomma di un rallentamento piuttosto preoccupante e che segue di due mesi l’annuncio del mancato raggiungimento del miliardo di device Windows 10 ipotizzato per metà 2018. Un traguardo ritenuto ormai irrealistico, soprattutto a causa della crisi sempre più profonda che Microsoft deve affrontare nel mercato degli smartphone, con i Lumia ormai ridotti a un lumicino sempre più fioco.

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