aggiornamenti di sicurezza di febbraio

Windows 10 non sta ottenendo il rispetto che meriterebbe. Più di 14 mesi dopo la sua uscita, il sistema operativo di Microsoft è infatti installato su meno della metà dei PC con Windows 7, un OS di ben sette anni fa. Inoltre, come abbiamo già visto qui, il tasso di crescita di Windows 10 sta rallentando e anche se all’utente medio non interessano certo discorsi di market share e percentuali di installazioni, se non state ancora utilizzando Windows 10 vi state perdendo parecchio.

Certo, sappiamo benissimo come le recenti politiche invadenti e “costrittive” di Microsoft per spingere al passaggio a Windows 10 abbiano lasciato l’amaro in bocca a molti e, su questo versante, il colosso di Redmond si è meritato tutte le critiche che gli sono piovute addosso. Eppure, dopo quattro mesi in cui abbiamo iniziato a utilizzare Windows 10, dobbiamo ammettere che questo OS ci piace molto.

Sono molti infatti gli aspetti che ci hanno convinti. Windows 10 è molto più agile e scattante rispetto alle versioni precedenti dell’OS Microsoft. Si avvia e si arresta più velocemente e, cosa ancora più importante, è estremamente stabile. Se un’applicazione va in crash, non causerà il blocco dell’intero sistema così tante volte come succedeva in passato. Non a caso dobbiamo ancora vedere la tristemente famosa “schermata blu della morte” o perdere ore di lavoro a causa di un freeze del sistema.

Inoltre, utilizzando un secondo monitor oltre a quello di un laptop, dobbiamo ammettere che Windows 10 funziona molto di meglio di Windows 7 con configurazioni a display multiplo. Un altro grande miglioramento è quello apportato dalla funziona Snap, che permette di avere diverse applicazioni visibili allo stesso tempo. Quando trascinate per esempio un’applicazione su un lato del display, questa si ridimensiona automaticamente, senza quindi nascondere alcun contenuto. Non si tratta di una feature nuova, ma con Windows 7 non siamo mai riusciti a sfruttarla con altrettanta soddisfazione.

Se dovete acquistare un nuovo PC, andate pure sicuri su Windows 10 e non ve ne pentirete

Nonostante tutti questi pregi, Windows 10 non è certo un sistema operativo privo di difetti. Tanto per cominciare raccoglie una notevole quantità di dati che potreste anche non volere condividere con Microsoft, sebbene ci siano delle impostazioni apposite per ridurre questo flusso di dati. Il browser Edge inoltre non è ancora pronto per competere con Chrome (e in parte anche con Firefox), tanto che al momento rappresenta una user share globale di poco più del 5%.

E che dire poi del tanto criticato sistema di aggiornamento? Microsoft costringe di fatto a scaricare e a installare qualsiasi update (compreso il corposo Anniversary Update), rendendo davvero complesso evitarli. Tra l’altro non è affatto divertente provare ad arrestare il sistema e non riuscirci perché Windows 10 sta installando una patch che non abbiamo nemmeno chiesto di scaricare. Infine alcune vecchie versioni di Office non funzionano come dovrebbero su Windows 10 e quello delle “legacy edition” di molti software è un problema da non sottovalutare.

Se insomma dovete acquistare un nuovo PC, andate pure sicuri su Windows 10 e non ve ne pentirete. Se invece dovete aggiornare un PC con qualche anno alle spalle, la cosa potrebbe rivelarsi un po’ problematica, anche se molto dipende dall’età del PC da aggiornare e dalla quantità di software “vecchio” che rischierebbe di non funzionare alla perfezione sul nuovo OS.

AUTOREBill Snyder
FONTECIO.com
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