Siamo ormai abituati (purtroppo) a sentire parlare sempre più spesso di ransomware, ma come fa notare Mike Cobb, direttore del reparto engineering di DriveSavers (azienda specializzata in recupero dati), non è sempre così scontato riconoscere un attacco di questo tipo. Quando per esempio un ransomware infetta un server e tutto quanto lo storage connesso, l’utente remoto che cerca di accedere ai contenuti non vedrà la “nota di riscatto” e non riuscirà ad aprire alcun file.

Potrebbe sembrare semplicemente un problema di file corrotti o un altro tipo di guasto a livello server, fino a quando l’amministratore di rete non accede al server e vede il temuto avviso del ransomware. Se quindi pensate di poter essere vittime di un attacco di questo tipo, ecco i quattro campanelli di allarme segnalati da Cobb ai quali dovreste fare attenzione.

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