23 luglio 2012 – Microsoft ha annunciato i risultati finanziari dell’ultimo trimestre, che si è concluso il 30 giugno. Le entrate totali del trimestre sono state di 18,1 miliardi di dollari. Di queste, Windows conta per il 23%, mentre nello stesso periodo dello scorso anno contava per il 27,3%. La divisione Business, che sviluppa la suite Office, ha generato 6,3 miliardi di dollari, il 34,8% delle entrate totali, e la divisione Server and Tools ha registrato 5,1 miliardi di dollari, il 28,2% del totale. La causa del calo del segmento Windows risiede nelle scarse vendite di PC, secondo Microsoft. L’azienda ha stimato che la vendita di PC è rimasta pressoché costante nell’ultimo trimestre, con una crescita dell’1% nello settore impresa, ma un calo del 2% nel settore consumer.

Le stime sono in linea con quelle degli istituti di ricerca IDC e Gartner, secondo i quali le vendite globali di PC sono scese dello 0,1%, in parte perché la spesa del grande pubblico è orientata più verso dispositivi tablet e smartphone, in particolare l’iPad di Apple e i dispositivi basati su Android di Google.

Peter Klein, CFO di Microsoft, ha commentato che Windows 8 potrà dare un impulso alla divisione Windows, ma non si aspetta grandi novità per il prossimo trimestre, a meno che le vendite dei PC non abbiano un rialzo improvviso. “A parte l’impatto delle entrate associate all’offerta per l’aggiornamento a Windows 8 e la prevendita agli OEM, stimate in un miliardo di dollari, ci aspettiamo che le entrate per Windows seguano l’andamento del mercato PC nel prossimo trimestre”, ha dichiarato Klein.

Secondo l’analista Patrick Moorhead, di Moor Insights & Strategy, il fatto che Windows non sia trainante come lo era una volta non è un aspetto necessariamente negativo per Microsoft. “Si parla molto di Windows 8”, spiega l’analista, “ma lo scenario attuale è dominato da sistemi operativi aperti e gratuiti. Nei prossimi due anni, i tablet invaderanno il mercato dei notebook, quindi il declino di Windows mette Microsoft in una posizione migliore per i prossimi cinque anni”.

Office sarà ovunque”, prosegue Moorhead, “sugli iPad, sugli smartphone, nella cloud. Al declino di Windows dovrà seguire la crescita di Office, che sarà installato sui dispositivi con i sistemi operativi dei concorrenti”.

Gregg Keizer