03 agosto 2012 - In Italia come all’estero, la laurea è fondamentale per aspirare ad una carriera nel mondo ICT. Il mito del brillante studente della Ivy League, che inizia a organizzare le idee per un business rivoluzionario nella sua stanzetta dello studentato e che poi abbandona la scuola e fonda una start-up di grande successo è, appunto, solo un mito. Nonostante alcune eccezioni di alto profilo, come Mark Zuckerberg di Facebook, Michael Dell di Dell Computers o Larry Ellison di Oracle, la grande maggioranza dei CEO ICT che stanno avendo una carriera di successo, in tutto il mondo, sono laureati, e più della metà ha una laurea specialistica, un master, o entrambi. L’enorme successo di chi ha sviluppato una propria idea imprenditoriale senza finire gli studi si deve a una genialità fuori dal comune e alla scelta di fondare un’azienda propria: cercare di farsi assumere da una realtà già avviata, in posizioni di rilievo, senza avere una laurea, è a conti fatti pura utopia, per quanto si possa essere brillanti. “Ho incontrato tanti amministratori delegati ICT di successo senza laurea quante persone che hanno vinto la lotteria”, scherza il professor Jerry Luftman, Amministratore Delegato del Global Institute for IT Management. Laureato, ha conseguito un dottorato di ricerca in Sistemi Informativi presso lo Stevens Institute of Technology. “Ci saranno sempre eccezioni alla regola, ma chi ha intenzione di scommettere su se stesso dovrebbe cercare di aumentare le possibilità di diventare dirigente, investendo nella propria istruzione”. Jeff Hocking, Senior Client Partner presso la società di recruiting Korn/Ferry International, crede che Zuckerberg avrebbe fatto fatica persino ad ottenere un colloquio per un posto da CEO, in una qualunque società ICT. “Al mondo sono pochissime le persone come Bill Gates, che non terminano gli studi universitari ma fondano aziende tecnologiche di successo, e nessuna di queste ha mai avuto un ruolo da C[...]
Quali studi per fare carriera nell’ICT?
A chi aspira a ruoli importanti nel mondo ICT, gli esperti suggeriscono di non scegliere come esempio Mark Zuckerberg: nel panorama italiano, così come quello statunitense, la maggioranza dei CEO, oltre alle proprie capacità, ha investito in una solida preparazione accademica

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Un commento
Mark Zuckerberg & C sono la classica eccezione. Citando B.Gate si potrebbe dire: “Non so’scrivere una linea di codice ma…Conosco chi sa’farlo molto bene”.
Commento Scritto da Giovanni il 15 agosto 2012 alle 08:41