03 maggio 2012 – L’ICT è terreno d’elezione per l’innovazione tecnologica, che si nutre di competizione continua tra leader più o meno assestati nel proprio ruolo e sempre nuove e agguerrite start up. Anche in settori dinamici, come almeno in parte è ancora quello dell’industria ICT, ci sono però ambiti in cui scalzare le posizioni di leadership è estremamente difficile. Basta pensare all’industria dei chip dove, come in pochi altri campi, conta, oltre alle capacità di investimento, il “background” consolidato e accumulato in anni di conoscenze, sperimentazioni ed esperienza produttiva. Ci sono realizzazioni di forte carica innovativa presentate a volte come improvvise e geniali trovate di laboratorio che in realtà hanno radici in decenni di esperienze, esperimenti, tentativi più e più volte ripetuti (perché molto spesso falliti) e che anche quando hanno successo richiedono poi anni di messa a punto dei processi produttivi adeguati per la realizzazione industriale dei prototipi sviluppati in laboratorio.

Ce lo ricorda un recente articolo pubblicato da “Technology Review” (rivista edita dal prestigioso MIT) in cui si parla dei transistor tridimensionali alla base della più recente linea di processori Ivy Bridge di Intel. Questi processori sono realizzati con processi produttivi a 22 nanometri (ben al di sotto della barriera più recente, fissata a 32 nanometri) che permettono di sfruttare transistor di dimensioni sempre più ridotte e “impacchettati” all’interno dei chip a una densità molto superiore rispetto ai livelli precedenti – 1,4 miliardi su una superficie di 160 millimetri quadrati rispetto al precedente dato di 1,16 miliardi su una superficie di 212 millimetri quadrati – con risultati, dichiarati da Intel, di maggior efficienza e consumi ridotti.

Questi risultati sarebbero stati semplicemente impossibili secondo gli schemi tradizionali su cui si è fin qui basata la realizzazione dei transistor. Come spiegano gli esperti, Intel ha avuto successo nel proprio tentativo di modificare la struttura tradizionale, planare, dei transistor introducendo una importante innovazione.