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Immagine: Microsoft Office Logo

Microsoft, forse una licenza 'union' dedicata a Office nelle grandi imprese

Secondo alcune indiscrezioni Redmond starebbe pensando a una offerta combinata che comprende la versione on premise e quella hosted delle applicazioni

Lunedì 8 Febbraio 2010

Microsoft potrebbe aggiungere una nuova modalità di acquisto di Office dedicata alla grandi aziende. Sotto una nuova licenza battezzata 'union' la società farebbe pagare alle imprese la stessa cifra per il software, sia che si trovi on premise che sulla cloud, in base a quanto riferito da un report pubblicato da SDTimes la scorsa settimana che cita partner di canale Microsoft ai quali è stato riferito del programma. I prezzi non sono stati comunicati.

La nuova licenza 'union' aiuterebbe a ridurre la complessità in quelle grandi imprese che hanno personale che modifica ampiamente i livelli di utilizzo del software. Chi utilizza in modo intenso o regolare un'applicazione Microsoft potrebbe richiederne una versione installata sui server on premise mentre chi ne fan un utilizzo leggero andrebbe su una versione host. SDTimes afferma che la licenza union si applicherebbe sia a Microsoft Office eseguito localmente che a quello ospitato sulla piattaforma Windows Azure, o a Exchange e SharePoint, che Microsoft propone in forma software e hosted. La seconda attraverso la Business Productivity Online Suite (BPOS). Microsoft non ha risposto a richiesta di commento.

Paul DeGroot, analista di Directions on Microsoft, afferma che 'union' potrebbe rappresentare un nuovo bundle che combina Office 2010 (on premise) con Office Web Apps e, per memorizzare i dati del secondo, anche SharePoint Online. Questo consentirebbe a Microsoft di massimizzare il suo fatturato senza che i clienti passino a soluzioni più economiche o gratuite come Google Apps, Zoho e Zimbra.

"In uno sforzo per avere entrambe le strade, Microsoft potrebbe chiedere al cliente di pagare per tutte e due, licenza più abbonamento", afferma DeGroot. "La mia visione è che le ragioni economiche (comprare un prodotto costoso per poterne usare uno più a buon mercato) e la praticità (un utente che lavora attraverso un set di funzionalità su due applicazioni diverse per la creazione di documenti) non siano attraenti, e il rischio è che un numero molto ridotto di clienti accettino tale offerta. E questo non sarebbe una cosa positiva”. (mg)

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