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Il fornitore di servizi condannato a un mega-risarcimento per un progetto CRM andato male. Il giudice: il contratto non è l'unico determinante
(d.l.) Una sentenza emessa pochi giorni fa in Inghilterra potrebbe avere effetti potenzialmente molto rilevanti sulla conduzione delle trattative, sulla stesura dei contratti e sul project management nel mercato dei servizi IT, e in particolare dell'outsourcing e della system integration.
La causa è quella intentata dalla televisione BSkyB (British Sky Broadcasting), la versione inglese di Sky, nei confronti di EDS, il gigante dei servizi IT acquisito due anni fa da HP. Il processo è stato celebrato presso il Technology and Construction Court, il tribunale inglese specializzato appunto in contenziosi nei settori costruzioni e tecnologia.
BSkyB ha chiesto un risarcimento di 709 milioni di sterline (oltre 810 milioni di euro al cambio di oggi) perché dieci anni fa EDS avrebbe “disonestamente e fraudolentemente” esagerato le proprie capacità di implementare un sistema di sofware CRM in un progetto del valore di 48 milioni di sterline, circa 55 milioni di euro.
L'entità del risarcimento si basa sul calcolo da parte di BSkyB dei benefici persi a causa dei ritardi del sistema, e dei costi sopportati per aver dovuto a un certo punto “interrompere il contratto (marzo 2002), rimettere insieme i pezzi del progetto e implementare da sola il sistema”.
Viceversa EDS nel dibattimento ha sempre sostenuto di non aver ingannato la società televisiva, controaccusandola di non aver mai avuto le idee chiare sul sistema e di aver cambiato più volte in corsa le specifiche del progetto.
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