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...entro due-tre anni un quarto degli italiani userà i pagamenti da dispositivi mobili. Prima analisi dell'Osservatorio dedicato del Politecnico di Milano
Oggi in Italia i pagamenti da telefonini e smartphone rappresentano un mercato da poche decine di milioni di euro, e riguardano quasi solo ricariche e donazioni. Ma entro 2-3 anni ben un quarto degli italiani potrebbe usarli per pagare una vasta gamma di servizi, centuplicando il mercato.
Questi in estrema sintesi i responsi della prima ricerca dell'Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano, presentata ieri e realizzata in collaborazione con il DEI-Dipartimento di Elettronica ed Informazione e con l'RFId Solution Center dell'ateneo milanese.
Di mobile payment, e in generale di micropagamenti, si parla molto negli ultimi tempi: secondo alcuni potrebbe essere il modello decisivo per far decollare il fatturato da attività online di molti settori, a partire dall'editoria.
Anche l'Osservatorio del Politecnico, che ha studiato i sistemi Mobile Payment (Remote e Proximity) e, più in generale, i servizi non transazionali basati su tecnologia Near Field Communication (NFC) su cellulare, li definisce una potenziale profonda innovazione nei processi di pagamento, soprattutto per acquisti di basso importo, e nella fruizione di molti tipi di servizi.
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