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Il traguardo è stato raggiunto da un progetto di ricerca che sfrutta il supercomputer Blue Gene/P di IBM. Obiettivo finale: imitare il cervello umano
La ricerca in corso da parte di IBM per costruire un computer in grado di imitare il funzionamento del cervello umano ha raggiunto una nuova tappa con ciò che la società ha definito la prima simulazione a superare le prestazioni della corteccia cerebrale di un gatto. La simulazione coinvolge un miliardo di cosiddetti 'spiking neuron' e 10 trilioni di sinapsi di apprendimento individuali, ed è stata eseguita su un supercomputer IBM Blue Gene/P con 147.456 processori e 144TB di memoria principale.
"Si tratta di una enorme pietra miliare storica", afferma Dharmendra Modha, lead researcher del cognitive computing project di IBM. "Dimostra che se costruiremo un supercomputer con 1 exaflop di potenza elaborativa e 4 petabyte di memoria centrale – che potrebbe essere possibile entro un decennio – allora una simulazione su scala umana in tempo reale diverrà possibile".
Alla fine IBM vuole costruire un computer che "simuli ed emuli le capacità del cervello per sensazione, percezione, azione, interazione e cognizione, rivaleggiando con il basso consumo di potenza ed energia e le dimensioni compatte del cervello". L'obiettivo non è quello di creare robot che agiscono come gli umani , ma piuttosto creare sistemi in grado di analizzare in tempo reale flussi di dati grezzi in continua mutazione, e quindi aiutare le aziende a prendere decisioni migliori. "Stiamo cercando di costruire macchine business intelligenti", continua Modha. "Visto che la quantità di dati sensoriali grezzi che creiamo continua a crescere in modo massiccio e il mondo si dota di strumenti ed è interconnesso, le aziende dovranno monitorare, prioritizzare, adattare e prendere decisioni rapide".
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