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Con la diffusione delle architetture cloud e delle tecnologie di virtualizzazione cambiano gli scenari di utilizzo e quindi le strategie di protezione
I software di sicurezza per ambienti data center di tipo «in the cloud», virtuali e tradizionali aiutano le aziende a prevenire le interruzioni dell’attività, favoriscono la conformità alle principali normative e agli standard in vigore, compresi gli standard PCI, e promuovono la riduzione dei costi di esercizio, aspetto fondamentale nell’attuale momento di crisi economica. Queste soluzioni intervengono in particolare in tre ambiti:
Prevengono le brecce alla sicurezza dei dati e l’interruzione del business: fornendo una linea di difesa presso il server sia che si tratti di un sistema fisico, virtuale o in the cloud. Forniscono uno scudo protettivo contro le vulnerabilità nuove o note delle applicazioni Web e dei sistemi operativi, bloccando gli attacchi a questi sistemi. Consentono, inoltre, di identificare le attività e i comportamenti sospetti e di intraprendere azioni proattive o preventive.
Abilitano la compliance: soddisfano i principali requisiti di conformità richiesti dallo standard PCI, inclusa la sicurezza firewall a livello delle applicazioni Web, IDS/IPS, monitoraggio dell'integrità dei file, segmentazione di rete e la raccolta dei log dei server oltre a molti altri requisiti di conformità (inclusi FISMA e HIPAA).
Riducono i costi operativi: grazie alla protezione dalle vulnerabilità e a un livello di sicurezza potenziato, le aziende possano sfruttare pienamente i vantaggi della virtualizzazione e del cloud computing.
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